Un parente del commissario tecnico della nazionale Usa di pallavolo è rimasto ucciso e un'altra, una donna, è rimasta gravemente ferita oggi a Pechino quando sono stati aggrediti a coltellate da un cittadino cinese mentre visitavano la Torre del Tamburo, uno dei luoghi turistici della capitale cinese. Subito dopo l'aggressore si è suicidato gettandosi dallo stesso edificio storico. Lo ha reso noto il Comitato olimpico statunitense. Nell'aggressione, avvenuta alle 12:20 ora
locale (le 06:20 in Italia), è rimasta ferita anche una guida turistica cinese.
Le autorità locali di polizia hanno detto che l'attacco è opera soltanto dell'uomo che si è tolto la vita. Secondo quanto reso noto dall'agenzia Nuova Cina si tratta di Tang Yongming, un uomo di 47 anni proveniente dalla città di Hangzhou, nella provincia orientale di Zhejiang. Le motivazioni del gesto non sono ancora note. Il presidente americano George W. Bush, che si trova dal 7 agosto in visita a Pechino, è stato informato e ha espresso la sua "vicinanza alle famiglie delle due vittime", secondo quanto riferito da una fonte dell'amministrazione al seguito del capo della Casa Bianca, citata dall'agenzia Afp. La Torre del Tamburo (Gu Lou in cinese), insieme con la vicina Torre della Campana (Zhong Lou), era usata in antichità per segnare le ore. Costruita nel 1272, la torre è stata distrutta dal fuoco e ricostruita due volte.