Federica, esame autoptico eseguito. Conferma la morte violenta. Analisi difficille per le condizioni del cadavere.

08 luglio 2008
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(Nell'immagine, la movida di Lloret de Mar) E' durata oltre cinque ore l'autopsia sul corpo che potrebbe essere di Federica Squarise, la ragazza scomparsa oltre una settimana fa a Lloret de Mar L'esame autoptico, secondo quanto appreso, è stato particolarmente complesso per le condizioni del cadavere. 

I risultati dell'autopsia sono stati secretati dalle autorita' catalane. Da quanto e' stato possibile apprendere, tuttavia, gli accertamenti confermerebbero che la ragazza e' deceduta per morte violenta.
 
Domani, inoltre, saranno condotti nuovi accertamenti sul cadavere ed i risultati definitivi saranno disponibili solo tra alcuni giorni.

Il corpo "è' irriconoscibile, putrefatto". Lo dice il vicedirettore dell'Istituto di medicina legale di Girona, prof. Bardalet. I risultati dell'autopsia, secondo il prof. Bardalet, non saranno pronti prima di parecchi giorni e appena pronti saranno trasmessi alla giudice della località di Blanes incaricata del caso. 
Sicinform


Il vicedirettore dell'Istituto di medicina legale ha sottolineato di non poter dare più informazioni dato che su tutto è stato posto il segreto istruttorio. Comunque ha ammesso che il corpo è in "pessimo stato".

L'avvocato Aldo Pardo, che tutela gli interessi della famiglia di Federica Squarise, aveva lanciato un appello per bloccare l'autopsia sul cadavere della ragazza trovato ieri nella località spagnola. "Nessuno li ha autorizzati - aveva detto - Non credo che Roberta, la sorella di Federica, l'abbia fatto. Noi - conclude - vogliamo assistere agli esami, è un nostro diritto. Vogliamo sapere cosa è successo".

POLIZIA CATALANA, AL MOMENTO NESSUN ARRESTO 
LLORET DE MAR (SPAGNA)  - "Al momento non c'e nessun arresto": è quanto hanno detto i "mossos d'esquadra", la polizia catalana, interpellati su voci di detenzioni di persone coinvolte nella vicenda di Federica Squarise. Intanto, nella strada che porta a Lloret de Mar, la località balneare a una settantina di chilometri a nord di Barcellona dove era venuta in vacanza la ragazza padovana, c'era stamane un posto di blocco della polizia catalana. Non si trattava di un controllo per test di alcolemia, bensì di "sicurezza cittadina", nel corso del quale venivano fermate delle macchine per controllare documenti e bagagliaio.

Fonte: ansa
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