Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la 'premiere dame' Carla Bruni hanno abbracciato calorosamente l'ex ostaggio delle Farc Ingrid Betancourt alla sua discesa dalla scaletta dell'aereo che l'ha riportata in Francia dalla Colombia assieme ai suoi due figli, Lorenzo e Melanie.
L'aereo con a bordo Ingrid Betancourt è atterrato all'aeroporto militare di Villacoublay, vicino Parigi. Finita la cerimonia di accoglienza dell'Eliseo, l'ex ostaggio franco-colombiana trascorrerà
la giornata di domani all'ospedale militare parigino di Val-de-Grace, dove sarà sottoposta ad una serie di controlli medici, tra cui le analisi del sangue. La prossima settimana sarà ricevuta in Vaticano da Papa Benedetto XVI.Intanto, il ministero degli Esteri francese ha chiarito che Parigi non ha pagato alcun riscatto per la liberazione. "La risposta è no", ha affermato il portavoce del ministero, Eric Chevallier, alla richiesta di commentare quanto rivelato dall'emittente RSR, l'emittente svizzera romanda, su una somma di circa 20 milioni di dollari data alle Farc in cambio dei 15 ostaggi. Secondo il portavoce, la Francia non era neppure informata dell'operazione militare, un fatto "assolutamente normale", ha detto Chevallier, poiché "meno si svela di un intervento, meglio è".
Ed emergono altri particolari sulla prigionia di oltre sei anni nella giungla colombiana. "Per tre anni sono rimasta incatenata 24 ore su 24", in condizioni di "umiliazione, vessazione e tortura", racconta Betancourt. "Ho avvertito tentazioni a lasciarsi andare a comportamenti demoniaci - dice l'ex candidata alla presidenza della Colombia in un'intervista a Europe 1 - Penso che bisogna conservare una grande spiritualità per non scivolare nell'abisso".
Dei suoi figli, Lorenzo e Melanie, che ha riabbracciato ieri sulla pista dell'aeroporto militare di Bogotà, la Betancourt dice di essere rimasta "assolutamente ammirata dal loro carattere eccezionale, dalla loro luce", hanno "una grande spiritualità, un'intelligenza e un umorismo che mi lasciano stupita".
Ancora, dopo essersi detta "sorpresa" per la sua popolarità, l'ex ostaggio delle Farc racconta di come a "momenti di grande durezza" da parte dei suoi sequestratori, a "momenti di grande crisi e sevizie" si alternassero "momenti in cui cercavano di mostrare un altro volto perché erano talmente mostruosi che penso che loro stessi si trovassero disgustosi". La Betancourt rivela infine: "non appena sono salita sull'elicottero e sono uscita dalla giungla, mi sono detta che questi dettagli sordidi non avrebbero dovuto essere portati a conoscenza del pubblico".