L'Alta corte di Londra ha respinto la richiesta di un referendum sul Trattato di Lisbona, che era stato richiesto dal miliardario Stuart Wheeler. La Gran Bretagna può ora completare la ratifica del trattato europeo. L'azione legale di Wheeler, euroscettico imprenditore del mondo delle scommesse, si basava sul concetto che il Trattato di Lisbona e la defunta Costituzione europea fossero la stessa cosa, in sostanza. Egli aveva quindi contestato la decisione del governo di Gordon Brown di non tenere un referendum. I giudici hanno respinto la sua motivazione per la quale c'era "una legittima aspettativa" del popolo britannico di un voto popolare sul Trattato. La Gran Bretagna, che ha ratificato il Trattato per via parlamentare, arrivando fino alla firma formale della Regina, aveva sospeso gli ultimi passaggi tecnici della procedura (la consegna degli strumenti di ratifica a Roma) in attesa della decisione dell'Alta corte.