Londra, Brown annuncia: "Rafforzeremo presenza militare in Afghanistan". conferenza stampa congiunta tra il premier britannico e Bush

16 giugno 2008
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Il premier britannico, Gordon Brown, in conferenza stampa con il presidente Usa, George W. Bush, ha annunciato che la Gran Bretagna rafforzerà la propria presenza militare in Afghanistan.

Secondo le anticipazioni della stampa britannica, si tratta di poco più di 200 militari. La decisione di Londra giunge dopo che cinque paracadutisti sono stati uccisi in Afghanistan nell'ultima settimana, portando a 102 il bilancio dei morti britannici nel paese asiatico. La Gran Bretagna ha al momento 7.800 militari in Afghanistan.

Bush in precedenza aveva incontrato l'ex-premier britannico Tony Blair, suo grande amico, in veste di rappresentante del quartetto che sta mediando per agevolare il negoziato di pace tra israeliani e palestinesi. 
Casali di Margello


E' questa l'ultima giornata del viaggio europeo di Bush, che farà una sosta a Belfast, prima del rientro stasera a Washington. Il presidente americano ha visitato la Slovenia, per il vertice Ue-Usa, e poi Germania, Italia e Francia prima di giungere ieri a Londra dove ha preso il té con la Regina Elisabetta II volando in elicottero al Castello di Windsor.

L'Iran, tema dominante del viaggio di addio del presidente americano George W. Bush all'Europa, è passato in seconda linea nella tappa di Londra della visita dell'inquilino della Casa Bianca, con tutti i riflettori adesso puntati sull'Iraq. E' stata un'intervista di Bush al settimanale britannico 'The Observer', registrata mentre il presidente Usa era a Roma, a rimettere la guerra in Iraq in testa alla lista dei temi più attesi (almeno dai media), perché Bush avrebbe parlato in tono critico dell'imminente decisione britannica di ritirare tutte le truppe britanniche dall'Iran entro la fine del 2008. 

Secondo il settimanale britannico, Bush avrebbe invitato Brown a non stabilire un preciso calendario di uscita dei britannici dall'Iraq perché questo tipo di decisioni deve essere basato "sulla situazione sul terreno" e deve avvenire "seguendo una strategia di successo". Il presidente americano, secondo l"Observer', ha auspicato che il premier britannico "ascolti come faccio io i comandanti militari" ed eviti che "i sacrifici fatti siano inficiati da una sottrazione in questo frangente ingiustificata". Ma la Casa Bianca ha immediatamente cercato di gettare acqua gelida sul fuoco della potenziali polemica pubblicando la trascrizione completa della intervista al giornale britannico. 

Il consigliere per la sicurezza nazionale Stephen Hadley, nel corso di un briefing ai media sull'Air Force One in volo da Parigi a Londra, ha sottolineato dal canto suo che tra Stati Uniti e Gran Bretagna "non c'é disaccordo" sulla questione del ritiro delle truppe. Secondo Hadley c'é armonia anche su tutti i maggiori temi che saranno discussi domani mattina a Downing Street, dall'Iran al Medio Oriente, dal mutamento del clima al caro-petrolio e caro-cibo. Il consigliere di Bush ha ribadito che non sono cambiati i "rapporti molto speciali" che da sempre legano Londra a Washington. E' evidente che Gordon Brown non è riuscito a stabilire con Bush lo stesso tipo di intesa personale che il suo predecessore Tony Blair era riuscito invece a instaurare. Ma dopo una partenza decisamente gelida, anche per il tentativo di Brown di non seguire lo stesso sentiero di Blair (che si era beccato il soprannome dispregiativo di "barboncino di Bush"), le relazioni tra i due leader sono diventate molto più calorose. 

Ma Brown, come gli altri leader mondiali, non può fare a meno di guardare oltre Bush, in vista del cambio della guardia alla Casa Bianca del gennaio prossimo. Un approccio seguito anche dal movimento anti-Bush: le proteste per le strade delle capitali europee, un tempo massicce, si sono ridotte ormai a un rivolo di sparuti irriducibili. Solo duemila dimostranti hanno protestato a Londra per la visita di Bush ritenendo le manifestazioni, a questo punto, solo uno spreco di energie. Il presidente Bush aveva in programma nel suo primo giorno a Londra appuntamenti soprattutto di carattere sociale. 

Nel pomeriggio, appena arrivato nella capitale inglese, si è recato in elicottero al Castello di Windsor per incontrare la Regina Elisabetta II, che gli ha fatto anche da guida, mostrandogli i saloni più belli del famoso maniero. In serata Bush ha partecipato a un ricevimento in suo onore a Downing Street offerto dal premier. La parte politica dei colloqui è prevista per domani, seguita da una conferenza stampa congiunta con Brown. Quindi Bush ripartirà alla volta di Washington con una breve sosta a Belfast lungo la strada. Bush ha iniziato il suo tour europeo dalla Slovenia, per il vertice Ue-Usa, visitando poi Germania, Italia e Francia prima di giungere a Londra.
 

 

Fonte: ansa
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