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Sono saliti a 32.477, secondo un bilancio ufficiale della Nuova Cina, i morti accertati per il terremoto di lunedì scorso nella regione del Sichuan. Il nuovo bilancio ufficiale e provvisorio, annunciato oggi dall'agenzia Nuova Cina, riguarda tutte le regioni colpite dal sisma. Sempre secondo l'agenzia, che cita il governo, le autorità hanno censito 220.109 feriti. Il precedente bilancio del terremoto di magnitudo 7,9 che ha devastato lunedì il sud-ovest del paese risale a ieri, con 28.881 decessi confermati. Le autorità cinesi temono che il bilancio definitivo possa farsi più pesante, e superare i 50.000 morti. Continua quindi a crescere il bilancio di quella che il primo ministro Wen Jiabao ha definito "la più terribile disgrazia ad essersi verificata dal 1949" in Cina, mentre incombe l'incubo dello straripamento di un lago in una delle zone vicine all'epicentro che ha costretto all'evacuazione di migliaia di superstiti. Il presidente cinese, Hu Jintao, ha espresso la propria gratitudine, "a nome del Comitato centrale del partito comunista di Cina, del Consiglio di Stato e della Commissione militare centrale", ai paesi stranieri ed agli stranieri che hanno offerto il proprio aiuto alle vittime del terremoto. La portata del disastro causato dal sisma non emergerà ancora per qualche giorno. Fino ad oggi il disastro più grave degli ultimi decenni rimane il terremoto di Tangshan del 1976, che causò la morte di quasi trecentomila persone.
Ad una settimana dal sisma, due donne sono state estratte vive questa mattina dalle macerie. A Mianzhu i soccorritori hanno udito flebili lamenti provenire dai resti di un edificio della compagnia mineraria Tianchi e dopo 40 minuti di lavoro hanno salvato una donna sulla cinquantina, Wang Fazhen, che era riuscita a ripararsi sotto un letto. Secondo le apparecchiature dei soccorritori potrebbero esservi altre tre persone vive nelle vicinanze. Un'altra donna, Li Mingcui, 61 anni, e' stata estratta viva dalle macerie a Qushan, nella contea di Beichuan. Ha riportato fratture multiple e soffre d'infezioni, ma e' rimasta cosciente. Un gruppo di oltre 200 persone impegnate a soccorrere le vittime del terremoto in Cina e' rimasto sepolto sotto una frana. Lo riferisce l'agenzia di Stato Xinhua. Il bilancio delle vittime del terremoto del 12 maggio e' salito a 32.476 morti, di cui 32.176 nel Sichuan, la provincia cinese maggiormente colpita dal sisma. Nel Sichuan altre 9.509 persone sono sepolte sotto le macerie, 29.418 sono disperse e 209.914 sono ferite, ha reso noto Liu Qibao, capo del partito comunista locale. Il bilancio viene ancora considerato provvisorio e le autorita' temono che si arrivi a 50mila morti. Piu' di 40 contee sono state travolte dal sisma di magnitudo 7,9. I soccorritori sono arrivati in 3.592 villaggi colpiti, ma altri 77 non sono stati ancora raggiunti per problemi di trasporti e comunicazioni, ha spiegato Liu.
A Beichuan, una delle località rase al suolo, duemila persone sono state evacuate in fretta e furia dalle vicinanze di un lago formato nei giorni scorsi dai detriti e dai massi che hanno ostruito il corso del fiume Qingzhu. In pochi giorni, il lago ha raccolto dieci milioni di metri cubi d'acqua e minaccia di straripare, con conseguenze disastrose. "Se la l' acqua sale di altri due metri comincerà a straripare", ha detto uno dei soldati che hanno dato l' allarme. "Abbiamo fatto evacuare la gente perché dobbiamo essere pronti al peggio", ha aggiunto. Secondo l' agenzia Nuova Cina oggi gli esperti hanno studiato la situazione dei bacini a rischi - più di 400 secondo il governo - per valutare sia il caso di procedere nei prossimi giorni a straripamenti controllati. In Cina la mobilitazione per aiutare le vittime e prevenire nuovi disastri è totale. Dopo il primo ministro Wen Jiabao, che é stato nel Sichuan per cinque giorni, ora è il presidente Hu Jintao a dirigere personalmente le operazioni. Come Wen, Hu si fa fotografare mentre conforta bambini e impartisce direttive a soldati (il presidente è ancora segretario del Partito Comunista e comandante dell' Esercito Popolare di Liberazione). I soldati impegnati nei soccorsi sono 148mila, e sono affiancati da migliaia di uomini dei corpi paramilitari e di volontari civili. La sottoscrizione lanciata dalla Croce Rossa e sostenuta da tutte le reti televisive e i siti web cinesi, ha permesso di raccogliere oltre sei miliardi di yuan (seicento milioni di euro). Tra gli altri, partecipano alla sottoscrizione le centinaia di tedofori impegnati nella staffetta della fiaccola olimpica che, da una festa con una colorazione polemica verso l' Occidente troppo esigente sui diritti umani, si è trasformata in una sobria manifestazione di solidarietà con i terremotati. Quella per salvare altre vite è una corsa contro il tempo ma i soccorritori sono incoraggiati dall' aver trovato oggi in vita almeno 165 persone, secondo un portavoce del governo. "Sappiamo che il tempo è poco, ma salvare vite umane rimane la nostra priorità", ha aggiunto il portavoce. Nel Sichuan hanno intanto cominciato ad arrivare gli aiuti stranieri e gli specialisti della cooperazione. ARRIVATA PRIMA MANDATA AIUTI ITALIANI Il primo aereo con gli aiuti della cooperazione italiana per le vittime del terremoto del Sichuan è arrivato oggi a Chengdu, capitale della provincia colpita lunedì scorso da un sisma del grado 7,9 della scala Richter. Un altro aereo italiano è atteso nel pomeriggio. All' aeroporto di Chengdu a ricevere l' aereo c' era l' Ambasciatore italiano Riccardo Sessa, volato oggi da Pechino nella regione terremotata. Il primo aereo ha portato 31 tonnellate di tende, coperte, kit sanitari e aiuti alimentari non deperibili. Il secondo porterà 240 tende di materiale particolarmente resistente. Funzionari cinesi hanno affermato che le tende, che hanno definito di "ottima qualità", verranno portate oggi stesso in due delle località più duramente colpite, Deyang e Mianyang. Le tende saranno usate per ospitare i bambini rimasti senza casa e senza scuola. Con gli aiuti sono attesi a Chendgu quattro specialisti italiani, che aiuteranno il personale locale a montare le tende, ognuna delle quali può ospitare 35-40 persone. I primi gruppi di specialisti stranieri sono arrivati ieri nel Sichuan da Giappone, Russia, Corea del Sud e Singapore. Il bilancio del terremoto è arrivato a 29mila vittime. I soccorritori cinesi avvertono che si tratta di una cifra provvisoria, perché migliaia di persone sono ancora sepolte sotto le rovine e le speranze di trovarle in vita diminuiscono di ora in ora. |