"Sono in lizza per diventare presidente per cambiare rotta, non per seguire quella percorsa da George Bush": Barack Obama e' tornato oggi sull'attacco sferratogli ieri da George Bush, rispondendo a lui ed al candidato repubblicano John McCain, accusati entrambi di distorcere la sua posizione su un dialogo con le nazioni ostili agli Stati Uniti.
"Voglio essere perfettamente chiaro con George Bush e John McCain, e con gli abitanti del South Dakota", ha dichiarato durante una tappa della sua campagna elettorale. "Se george Bush e John McCain vogliono aprire un dibattito sulla protezione degli Stati Uniti d'America, si tratta di un dibattito che sono felice di avere in qualunque momento e ovunque e si tratta di un dibattito che vincero' perche' George Bush e John McCain devono rispondere di molte cose", ha aggiunto, facendo riferimento, tra le altre cose, alla guerra in Iraq e alla mancata cattura di Osama Bin Laden. Quanto alle dichiarazioni fatte ieri da Bush, "si tratta del tipo di pessimi attacchi che hanno diviso il nostro paese e ci allontanano dal mondo".
Rivolto a McCain, che aveva messo in dubbio la capacita' del senatore democratico di proteggere la nazione, Obama ha detto: "Ha detto che non sono adatto a proteggere questa nazione che amo perche' voglio sedermi e negoziare con una diplomazia forte con paesi quali l'Iran". E ancora: "(John McCain ha parlato della necessita' di elevare il tono del dibattito nel nostro paese, di rivolgersi in maniera bipartisan all'altra parte. Poi neanche un'ora piu' tardi ha fatto marcia indietro e si e' unito agli attacchi di George Bush contro i democratici". Quanto alla politica iraniana di McCain, per Obama e'"ingenua ed irresponsabile".
John Edwards esclude la possibilita' di diventare candidato alla vicepresidenza in un ticket con Barack Obama. "No, non succedera', e' semplicemente qualcosa che non mi interessa", ha dichiarato l'ex senatore della North Carolina nel corso di un'intervista con l'emittente NBC.
Edwards, che si era ritirato dalla corsa per la nomination democratica a fine gennaio e che mercoledi' si e' schierato ufficialmente con Obama nella corsa alla nomination democratica, ha pero' lasciato aperta la possibilita' di un ruolo in un'amministrazione Obama qualora quest'ultimo venisse eletto.
Edwards pero' ha spiegato che preferisce non anticipare i tempi:"Ora dobbiamo concentrarci per fare eleggere Barack Obama Presidente degli Stati Uniti, poi ci preoccuperemo di queste cose", ha dichiarato, pur rivelando che Obama gli avrebbe detto di volerlo nella sua squadra.