Uno studente e' stato trovato vivo sotto le macerie della sua scuola media a Beichuan, 80 ore dopo il terribile sisma che ha sconvolto la provincia cinese del Sichuan. Da sotto l'edificio si sentono ancora flebili lamenti e i soccorritorisono impegnati in una lotta contro il tempo, nella speranza di poter compiere altri salvataggi.
Intanto continuano ad arrivare aiuti nelle zone devastate dal terremoto. Le autorita' cinesi cominciano ad autorizzare l'ingresso di squadre di soccorritori stranieri. Un gruppo di 31 esperti giapponesi ha iniziato oggi la sua opera nella citta' di Guanzhuang, dove si teme che siano 700 le persone rimaste sepolte sotto le macerie delle loro case. Una seconda squadra nipponica e' in arrivo, e il governo di Pechino ha dato il via libera all'arrivo di gruppi di soccorritori dalla Russia, la Corea del Sud, Singapore e anche Taiwan, che la Cina considera una propria provincia ribelle.