"Si tratta di un grande successo che abbiamo conseguito in breve tempo". E' con queste parole che il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, ha salutato la notizia dell'accordo tra i partiti libanesi di maggioranza e opposizione in merito alla crisi in corso nel Paese, raggiunto grazie alla mediazione dei ministri degli Esteri arabi.
In una conferenza stampa a Beirut, il premier del Qatar, Hamed Bin Jasim, che ha guidato la delegazione, ha annunciato che domani le parti si incontreranno a Doha per discutere, in particolare, della nascita di un governo unitario e della promulgazione di una nuova legge elettorale. Tutte le parti, inoltre, sono d'accordo sull'elezione di Michel Suleiman come presidente della Repubblica.
"Abbiamo incontrato tutti i leader politici per cercare di trovare una via di uscita per la crisi in corso in Libano - ha dichiarato il premier del Qatar - Abbiamo parlato in particolare della questione della presidenza della Repubblica e della formazione di un nuovo governo e abbiamo deciso che il congresso di Doha sarà il luogo nel quale tutti parleranno dei problemi del Libano".
Come era stato preannunciato questa mattina dalla tv 'al-Arabiya' i punti principali dell'accordo sono: il ritorno alla situazione precedente il 5 maggio, la revisione delle decisioni assunte dal governo a proposito della sicurezza dell'aeroporto di Beirut e della rete di telecomunicazioni di Hezbollah, il ritiro delle milizie armate dalle strade attraverso la completa gestione della sicurezza interna da parte dell'esercito.