Il governo pachistano ha liberato 37 detenuti islamisti, lo stesso hanno fatto i talebani di
Baitullah Mehsud, nel Sud del Waziristan, con 12 dei soldati catturati negli scontri degli ultimi mesi, in vista della definizione di un accordo di pace. Lo scambio e' avvenuto grazie alla mediazione dei consigli degli anziani delle tribu delle regioni alla frontiera con l'Afghanistan. Lo rende noto l'emittente televisiva privata Geo anche se poche ore prima il portavoce militare, il generale Athar Abbas, aveva smentito la liberazione di alcun militante.
''Cio' che sta accadendo e' che i locali che possono aver detenuto qualcuno su basi indiziarie, ma senza prove sostanziali, sia stato considerato scarcerabile dalle autorita'. Ma i militani non sono coinvolti in questa decisione'', e' stato costretto a dire, Abbas, in una intervista a Dawn. L'accordo di pace atteso per i prossimi giorni in vista prevede il ritiro delle forze militari dal sud del Waziristan. Subito dopo l'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto, Mehsud era stato denunciato dalle autorita' a Islamabad come il mandante. I servizi avevano diffuso la registrazione della telefonata in cui gli veniva comunicato l'avvenuto attentato a Rawalpindi.