Il governo del Myanmar apra agli aiuti umanitari internazionali, senza la sua cooperazione si rischia una tragedia ancora maggiore. E' l'appello lanciato con forza dai Ventisette riuniti questo pomeriggio a Bruxelles per un Consiglio relazioni esterne straordinario, a cui ha partecipato anche il commissario agli Aiuti umanitari Louis Michel, in partenza per la regione. Gli aiuti, e' il messaggio di Bruxelles, sono "neutrali" e non hanno alcuna valenza politica, il governo militare birmano non dovra' dunque temere alcuna ingerenza negli affari interni.
Lo stesso Michel ha annunciato che la Commissione Europea ha sbloccato 2 milioni di euro in aiuti e 5 milioni di euro in alimenti, altri 10 potrebbero essere messi a disposizione a breve, "ma solo dopo - ha avvertito - che avremo potuto capire con precisioni, parlando con gli operatori, i reali bisogni della popolazione colpita".
"Il Consiglio - si legge nelle conclusioni della riunione - ritiene che senza la cooperazione delle autorita' del Myanmar c'e' la minaccia di una tragedia ancora piu' grande". A riguardo, prosegue la nota, il Consiglio "condivide pienamente la profonda preoccupazione espressa dal segretario generale dell'Onu". Per questo l'Ue "sostiene qualsiasi iniziativa, anche negli organismi Onu, che aiuti ad affrontare i bisogni umanitari del popolo birmano". Inoltre, ed ecco il messaggio ai generali birmani, "il Consiglio ricorda che l'aiuto umanitario e' interamente neutrale, imparziale e indipendente, in accordo con il consenso Ue sull'aiuto umanitario". Anche il viaggio di Michel, sottolineano i Ventisette - avviene "per puri scopi umanitari".
L'Ue, dunque, "esorta le autorita' del Myanmar a offrire accesso libero e senza restrizioni agli esperti umanitari internazionali, incluso la rapida concessione di visti e permessi di viaggio". Il Consiglio Ue, inoltre, "esorta le autorita' a intraprendere urgenti azioni per facilitare il flusso di aiuti alla popolazione in disperato bisogno, che dovrebbe beneficiare in pieno degli aiuti offerti dalla comunita' internazionale". Qualcosa si sta muovendo, visto che Michel ha "ringraziato" le autorita' birmane per la concessione di visti a tre funzionari Ue.
A Michel i Ventisette esprimono pieno sostegno, anche se non e' ancora chiaro se davvero le autorita' birmane lo lasceranno entrare come previsto, via terra, in arrivo da Bangkok. "Il mio unico obiettivo - ha spiegato il commissario - e' dialogare con le autorita'
birmane per convincerle della necessita' di una piena apertura agli aiuti umanitari, perche' altrimenti alla catastrofe se ne aggiungera' un'altra, e questo e' inaccettabile".
Il responsabile Ue a Bruxelles ha sottolineato di sperare "di convincere le autorita' birmane della buona fede, del fatto che il mio obiettivo e' puramente umanitario e non politico". Michel ha avvertito infine che, al di la' dell'urgenza di ricoveri e alimenti, vi e' il rischio "di epidemie trasmesse soprattutto via acqua, visto che non vi sono piu' fonti potabili, e di una crisi alimentare, dal momento che le scorte di riso e i raccolti sono stati distrutti, e che per il prossimo raccolto si dovrebbe seminare ora mentre appare impossibile e dunque anche quello sembra perduto".