Vojislav Kostunica e Tomislav Nikolic, rispettivamente a capo del DSS (Partito democratico della Serbia e del SRS (Partito radicale serbo) si sono riuniti per discutere della formazione del futuro governo serbo. A confermare la notizia all'agenzia di stampa serba Tanjug e' stato il portavoce del DSS, Andreja Mladenovi?, secondo il quale questi colloqui sono destinati a proseguire, mentre verranno avviate consultazioni anche con il Partito socialista - erede del partito di Milosevic - e con la Lista per il Sangiaccato europeo guidata da Sulejman Ugljanin.
Stando intanto ai risultati quasi definitivi del voto celebrato ieri diffusi dalla commissione elettorale di Belgrado (relativi al 97,84 per cento dei voti conteggiati), il partito radicale SRS potra' contare su 77 seggi in parlamento, la coalizione DSS-NS guidata da Kostunica su 30, la coalizione guidata dai socialisti su 20. Il numero di seggi necessario ad avere la maggioranza in parlamento e' 126. La coalizione che fa capo al presidente Boris Tadic ha conquistato 102 seggi, il partito liberaldemocratico 14.
"Si sono incontrati ed hanno parlato della natura, degli obiettivi e del programma di un futuro governo, oltre che degli interessi e degli obiettivi dei cittadini serbi. Credo che esista un significativo consenso sulle questioni chiave del nostro paese", ha dichiarato il segretario generale del SRS, Aleksandar Vucic nel corso di una conferenza stampa al termine dell'incontro tra Kostunica e Nikolic. Vucic ha anche annunciato che nel corso della giornata e' previsto un colloquio tra il leader del partito radicale e rappresentanti del Partito socialista (SPS).
Sull'altro versante, quello delle forze europeiste, il presidente serbo Boris Tadic ha definito la sua coalizione, quella che ha ottenuto il maggior numero di voti e di seggi, "Per una Serbia europea-Boris Tadic" il perno del futuro governo. Tadic ha tuttavia concesso che i colloqui per dar vita ad un governo non saranno facili.
Per il leader socialista Ivica Dacic "l'unico vincitore delle elezioni" e' pero' il suo partito: chi dovra' formare una coalizione post-elettorale potra' contare sull'appoggio dei socialisti, ha reso noto, a condizione di sostenere l'integrita' territoriale e la giustizia sociale. Quanto infine al leader del LDP, ?edomir Jovanovi? ha avvertito che il suo partito sara' il principale ostacolo alla formazione di un governo che includa i partiti "perdenti" (SRS, DSS, SPS).