Rifiuti: la Campania davanti alla corte dell'Ue

10 maggio 2008
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Via libera della Commissione europea al deferimento dell'Italia davanti alla Corte di giustizia del Lussemburgo per la questione dei rifiuti a Napoli e in Campania. La Commissione, si legge in un comunicato, "si accinge ad adire la Corte di giustizia delle Comunità europee contro l'Italia in merito all'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania". "Le montagne di rifiuti - è il commento del commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas - non raccolti accumulatisi per

Al Poggetto
le strade della Campania illustrano emblematicamente le minacce per l'ambiente e per la salute umana risultanti da una gestione inadeguata dei rifiuti. Occorre - prosegue il commissario - che l'Italia dia priorità all'elaborazione di piani efficienti di gestione dei rifiuti in Campania e nel Lazio, nonché alla realizzazione delle infrastrutture di raccolta e di trattamento necessarie per attuarli correttamente".

 

Anche se l'emergenza si è ridotta negli ultimi tempi, grazie alla rimozione dei rifiuti dalle strade seguita alla nomina di un nuovo Commissario di governo per l'emergenza rifiuti in Campania, la Commissione - è detto ancora nella nota - ritiene che le misure adottate "non siano adeguate per risolvere nel lungo periodo il problema dei rifiuti nella regione e impedire il ripetersi dei fatti inaccettabili verificatisi lo scorso anno". Un nuovo piano di gestione dei rifiuti per la Campania è stato adottato alla fine del dicembre 2007, ma alla Commissione risulta che il precedente piano, adottato più di un decennio fa, "non è stato mai correttamente attuato".

 

La Campania - puntualizza ancora la Commissione - "é lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti". Inoltre, le autorità italiane "si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneratori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi dei rifiuti che affliggono la regione". La Commissione ha pertanto deciso di deferire l'Italia alla Corte di giustizia per la mancata osservanza della direttiva quadro sui rifiuti. La direttiva impone, tra l'altro, agli Stati membri di assicurare che i rifiuti vengano raccolti o smaltiti senza pericolo per la salute umana, di vietare l'abbandono o lo smaltimento incontrollato dei rifiuti e di creare una rete integrata e adeguata di impianti di smaltimento.

Fonte: Ansa
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