L'Unione Europea continuera' a discutere del processo di integrazione comunitaria della Serbia anche se gli ultranazionalisti serbi, fortemente antieuropeisti, vinceranno le elezioni politiche di domenica prossima.
Lo ha detto il ministro degli Esteri sloveno e presidente di turno Ue, Dimitri Rupel, rispondendo ai cronisti a Lubiana. "Se gli elettori serbi eleggono (Tomislav) Nikolic, il leader del Partito radicale, parleremo con coloro che sono stati scelti per rappresentare
La settimana scorsa, la Serbia ha inoltre firmato a Lussemburgo un accordo di associazione e stabilizzazione (Asa), primo passo del Paese verso l'integrazione Ue, che il partito radicale di Nikolic (Srs) e il partito democratico serbo (Dss) vogliono annullare.
Per i due leader ultranazionalisti, nessun passo verso Bruxelles deve essere compiuto se i Ventisette non riconosceranno che il Kosovo e' ancora parte integrante alla Serbia.
"L'Ue non puo' influenzare i risultati delle elezioni, vogliamo semplicemente che la Serbia diventi membro il piu' presto possibile. Le nostre affinita' non svolgono alcun ruolo", ha tenuto a precisare Rupel. Olli Rehn, commissario europeo all'Allargamento, ha recentemente invitato i serbi a votare per i candidati proeuropeisti, sottolineando che la loro vittoria "sarebbe migliore per la Serbia e per l'Europa".