Libano. Nasrallah: ''Il governo ci ha dichiarato guerra''

08 maggio 2008
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Il decreto con cui è stato vietato a Hezbollah di tenere una rete di telecomunicazioni è ''una dichiarzione di guerra da parte del governo libanese di Jumblat per fare gli interessi di Israele e degli Stati Uniti". L'accusa è del numero uno del Partito di Dio Hassan Nasrallah secondo il quale "è sbagliato dire che il governo libanese è guidato da Fuad Siniora, lui è solo un povero impiegato. L'esecutivo - secondo Nassrallah - è del leader druso Walid Jumblat".

Secondo il leader sunnita, i vertici libanesi "hanno contattato quelle stesse capitali che hanno coperto l'ultima guerra di luglio (il conflitto dell'estate 2006 in Libano tra i miliziani sciiti di Hezbollah e Israele, ndr) prima di prendere la decisione di vietare il nostro sistema di telecomunicazione. Dopo il fallimento di tutti i complotti passati stanno tentando di dividere l'Esercito dalla resistenza".

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Il leader Hezbollah ha poi affermato che "le autorità libanesi hanno chiesto di porre fine alle manifestazioni nel centro di Beirut in cambio del loro silenzio circa la rete di telecomunicazione".

Il riferimento è alla tendopoli allestita dal Partito di Dio nel cuore di Beirut nel dicembre del 2006 e ancora presente. Nasrallah ha quindi minacciato di "tagliare le mani di chi le vuole mettere sulle armi della resistenza". "E' iniziata una guerra ed è nostro dovere combatterla - ha detto - Chi guida il governo è un ladro noto come Jumblat e bugiardo e ogni giorno Bush li aiuta in qualche modo". "E' nostro diritto difenderci contro chi ci dichiara guerra", ha proseguito il leader di Hezbollah.

Nasrallah si è poi detto disponibile al dialogo con la maggioranza parlamentare antisiriana, ma solo in cambio dell'annullamento del decreto con cui è stata interrotta la rete di telecomunicazione del suo movimento.

"Io non voglio dichiarare guerra, ma voglio dichiarare il diritto a difenderci. Non combattiamo, ma non accettiamo che ci sparino contro o che tocchino le nostre armi - ha affermato - Se vogliono il dialogo devono annullare il decreto illegittimo. Secondo, devono dare seguito all'appello del presidente del parlamento Nabih Berri (leader sciita dell'opposizione, ndr) per aprire un tavolo di discussione tra le parti".

Nasrallah ha poi avvertito il governo, sostenendo di voler usare "le armi per difendere le armi" pur dicendosi convinto che nel Paese non esiste alcun conflitto settario tra sunniti e sciiti.

Fonte: Adnkronos
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