Piu' di 22.500 persone sono morte e 41mila persone risultano ancora disperse dopo il passaggio del ciclone Nargis sul Myanamar. Ma la giunta birmana non vuole che il dramma sia raccontato al mondo esterno e la televisione di Stato ha annunciato oggi l'espulsione di un giornalista della Bbc. Andrew William Harding, corrispondente per l'Asia dell'emittente britannica, e' stato fermato dall'ufficio immigrazione all'aeroporto di Yangon (Rangoon) il 5 maggio e rimandato indietro in Thailandia, ha reso noto la televisione Mrtv, precisando che Harding era sulla "lista nera" dei giornalisti stranieri.
La dittatura militare che governa il Myanmar dal 1962 permette raramente ai giornalisti stranieri di entrare nel Paese e autorizza soltanto all'agenzia stampa di Pechino Xinhua a servirsi di cinesi residenti nel paese come corrispondenti. Il regime appare anche riluttante a concedere visti per gli operatori umanitari stranieri giunti nella vicina Thailandia per portare soccorso alle vittime del ciclone.