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Il governo è per la linea dura sul caso Alitalia. Brunetta:"Si deve andare avanti anche senza l'accordo dei sindacati"

03 settembre 2008 13:21
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Nell'operazione Alitalia si deve andare avanti ''anche senza l'accordo dei sindacati''. L'opinione e' del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenuto alla trasmissione Omnibus su La7. Parlando della lotta ai fannulloni, Brunetta ha annunciato che seguira' ''l'approccio Thatcher'', per cui ''anche se non c'e' l'accordo dei sindacati si va avanti'', aggiungendo che stesso criterio andrebbe seguito anche nel caso Alitalia.

 

SACCONI: ESUBERI ANDRANNO IN AZIENDE PRIVATE "Non è ancora stato definito esattamente il numero dei lavoratori che verranno ricollocati in attività diverse dalla Nuova Alitalia". Così il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha risposto alla domanda sui possibili 4.500 esuberi di Alitalia, durante la trasmissione 'Panorama del giorno' su Canale 5.

"Non abbiamo ancora piena cognizione del piano industriale - ha risposto Sacconi alla domanda su dove finissero i dipendenti di Az servizi - solo il commissario Fantozzi sta facendo una prima valutazione" tuttavia il governo confida in un piano industriale credibile che possa valorizzare ogni singola attività comprese quelle di servizio, ha aggiunto il ministro.

"Non abbiamo mai pensato che i lavoratori in esubero di Alitalia potessero essere ricollocati nella Pubblica amministrazione, dove si entra solo per concorso pubblico. Fin dal primo giorno abbiamo indicato il settore privato. Abbiamo detto che questi lavoratori avranno un reddito protetto per sette anni, ma penso che prima possano essere ricollocati in altre attività frutto dell'incontro tra domanda e offerta sul mercato del lavoro".

Già nel primo Consiglio dei ministri è stato esplicitamente detto che sarebbero stati ricollocati in aziende private, ha ribadito Sacconi precisando che gli incentivi ai datori di lavoro, in tal caso, "sono quelli ordinari e non straordinari, sono quelli che qualunque datore di lavoro ottiene se assorbe i lavoratori dalla Cassa integrazione o dalla mobilità".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 04 settembre 2008   11:22

Dopo che "politicanti e sindacalisti" hanno piazzato nel carrozzone Altalia, ed in altri, per ESCLUSIVO LORO CLIENTELISMO, tutti quelli che erano a sufficienza raccomandati, ora, nel fallimento anche degli ultimi 300 milioni donati alla società, e pagati dai contribuenti, si preocupano di salvarla dandola in mano ad industrialotti che la spremeranno come meglio potranno e sapranno, mandando i disgraziati lavoratori dove capiterà e se capiterà. Inoltre, rileggendo la stampa di qualche mese addietro, quand'era AirFrance il probabile acquirente, si evince che l'esubero dichiarato è ora assai aumentato!

Insomma, il dannoso e vanaglorioso berlusconi che vuole passare alla storia, e secondo me ci passerà in senso negativo,  (vedi commento delle cartelle distribuite da bush al trascorso G8), pur di diventare presidente della repubblica d'Italia sta dividendo denari a pioggia (si aggiunga a quanto sta avvenendo la manovra libica da 5 miliardi di euro) su tutti i gruppi e perdonaggi secondo lui influenti, e che per lo appoggeranno e caldeggeranno per la presidenza.

Io sono povero, e sino ad oggi onesto! Ho avuto in passato occasioni attraverso cui fare il "gran salto", ma non l'ho fatto e mi vanto di questa cosa; così che guardandomi alla specchio, o guardando i miei figli mi sento in pace con me stesso. Certo che ciò, scusate l'apparente presunzione e il qui apparire parlando di me stesso, non è da tutti, men che meno di berlusconi ed accoliti, o della casta in senso lato.

Qui possidet et contendit deum tentat et offendit!

kiriosomega

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