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Fiat Termini, prende corpo l'ipotesi del polo auto elettriche

09 febbraio 2010 13:05
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Prende sempre più corpo l'ipotesi che il dopo-Fiat a Termini Imerese possa essere all'insegna dell'auto elettrica, con lo stabilimento trasformato in un centro per la produzione di tecnologia e vetture a emissioni zero, con più partner industriali coinvolti nel progetto. Tra i nomi spunta anche quello di Renault, voce rimbalzata da San Sebastian, in Spagna, dove si sono riuniti i ministri dell'Industria dell'Ue proprio per discutere di auto elettriche che il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha indicato come "una soluzione possibile" per Termini Imerese.

 

Sono molti i segnali che portano verso questa soluzione, non ultima la delibera con cui la giunta di Raffale Lombardo, la scorsa notte, ha vincolato l'area in cui insiste lo stabilimento Fiat all'attività industriale e, in particolare, alla produzione automobilistica. Il provvedimento fa cadere alcune delle ipotesi circolate nei giorni scorsi sulle proposte per la fabbrica termitana, dagli studios cinematografici al gruppo Ikea, che però ha già smentito. Il percorso, tuttavia, è tutto da costruire. Al momento il ministero dello Sviluppo, assieme a una decina di proposte alcune delle quali ritenute interessanti dal leader della Confindustria Emma Marcegaglia, tiene nei cassetti anche quella del finanziere siciliano Simone Cimino, presidente del fondo Cape Natixis.

Master mediazione familiare

 

Cimino vorrebbe rilevare, con la casa automobilistica indiana Reva, lo stabilimento per farne un centro di assemblaggio di vetture elettriche di piccole dimensioni, creando oltre 3 mila posti di lavoro, assorbendo i 2.200 addetti di Fiat e delle aziende dell'indotto. La proposta è stata presentata dalla Cape Regione siciliana Sgr Spa, il fondo costituito quattro anni fa da Cimino con la Regione siciliana, che ne detiene il 49%. Dunque, nell'operazione Termini Imerese potrebbe esserci anche l'intervento pubblico, una garanzia per i sindacati, il cui primo obiettivo è la salvaguardia dei posti di lavoro. Ma non è escluso che anche altri gruppi industriali possano partecipare all'iniziativa, come è emerso ieri dalla commissione Attività produttive dell'Ars che, insieme a rappresentanti della Confindustria locale, valuta l'interesse da parte di una cordata di imprenditori siciliani.

 

Proprio oggi Lombardo ha presentato, a Palazzo d'Orleans, la 'Maranello', un'auto elettrica prodotta dalla Effedi (che ha avuto da Ferrari il via libera all'utilizzo del marchio, ndr) nei suoi impianti di Carini, venduta nel comune di Antibes in Francia e in alcune città italiane, tra cui Modena e Firenze, ma non nell'isola perché manca la rete di supporto per questo tipo di vetture. "Si parla tanto, anche per Termini Imerese, di auto elettriche - dice Lombardo - Speriamo che possa essere presto una realtà siciliana". Il presidente conferma che per la fabbrica della Fiat c'é l'interesse di "tante cordate italiane e non solo, ci sono gli indiani e i cinesi, valuteremo tutte le proposte in un tavolo tecnico. Mi auguro - aggiunge - che la Fiat almeno lasci, come aveva detto, lo stabilimento perché altri possano prendere il suo posto".

 

Di auto elettriche ne hanno discusso a San Sebastian, in Spagna, i ministri dell'Industria europei. Un settore dove la Fiat ha annunciato di essere a buon punto con un veicolo che sarà, però, prodotto negli Usa col marchio Chrysler. In Francia, invece, la Renault ha in programma di proporsi sul mercato già nel 2011, e avrebbe messo in piedi, in parallelo, un polo per lo studio e lo sviluppo delle tecnologie per le batterie elettriche necessarie all'alimentazione di questi veicoli. Sarebbe proprio questo il settore in cui l'Italia potrebbe proporsi per sviluppare una forma di collaborazione con i francesi e l'impianto di Termini Imerese potrebbe diventare un polo di sviluppo della tecnologia.

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 09 febbraio 2010   19:36

La ex Fiat di Termini se produrra SOLO auto elettriche sarà un morimonbo che gli si da' un po di ossigeno per portarlo dall'ospedale a casa propria per morire nel suo letto.

Invece se deve proprio produrre auto deve produrre anche auto tradizionali, il perchè è dato dagli stralci di dichiarazioni raccattate per la ret, innanzitutto dove va a prendere la tecnologia per le auto elettriche?? la fornirà Fiat/chrysler e a quale prezzo??, pur rispettando le tabelle di marcia della ex Chrysler quindi a partire da subito produrre autoelettriche, ci vuole un bel po' di tempo prima che l'auto penetri nel mercato, nel frattempo la Fiat metterà in commercio la sua 500 elettrica, quindi con la sua tecnologia e la sua potenza sarà in Italia la direttaconcorrente alla sua ex di Termini, e ad ogni modo con la tecnologia e la sua potenza, la 500 costerà molto meno di quelle che riusciranno con tutta la buona volontà di tenere il prezzo basso quelle prodotte a Termini, considerando che lo stesso Marchionne giudica questo mercato un mercato nascente e che sino al  2014 la vendita di auto si può assestare all'1 o 2 percento, quindi questa fantomatica auto elettrica nascerà e morirà in passivo, prima perchè il mercato deve recepire la novità, poi perchè si introdurrà il Gigante Fiat a schiacciarci e ci ridurremo di nuovo o a chiudere, o a regalare Termini a loro purchè conservi i posti di lavoro, è un cane che si morde la coda, quindi  che i nostri POLITICI ponderino bene il da farsi e non farsi trascinare nel tranello delle auto elettriche perchè produrre SOLO quelle sarà un mero fallimento

e a sostegno di quanto sopra ci sono le dichiarazioni rilasciate dal risanatore di industrie estere a scapito di quelle italiane, per una volta leggete le sue dichiarazioni, e confrontatele con quelle odierne, anche un cieco si accorgerebbe della voragine in cui ci vuole cacciare, e con il fallimento della nuova termini, le colpe ricadranno sempre sui nostri politici perchè non sono stati lungimiranti e che si sono spartiti la torta e ci additeranno anche di incapacità industriale e di far da soli, un copione che abbiamo visto recitare tante volte e che adesso si sta riproponendo, i nostri politici con tutti i difetti che hanno magari adesso in buona fede venderebbero l'anima al diavolo perchè questa povera terra non sia ancora martoriata da disoccupati.

quindi non facciamoci fregare.

quello che i manager non si sono resi conto che con internet chiunque può accedere e trovare in un paio di click cio' che hanno dichiarato in passato e che fanno a cazzotti con i propositi odierni.

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stralci vari di ricerche su internet
novembre 2008
l'ex colosso americano Chrysler che ha presentato almeno tre dei suoi prototipi elettrici che conta di immettere sul mercato a partire dal prossimo 2010, inizialmente per il solo mercato interno, successivamente anche per quello europeo.

novembre 2009
Fiat ha annullato i programmi Chrysler per lo sviluppo di vetture elettriche, sciogliendo la squadra di tecnici incaricata dello sviluppo. «Finché non verranno fugate le incognite sull’autonomia delle batterie, le Electric Vehicles non avranno futuro». Ed infatti, per avvalorare il proprio pensiero, Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, ha quantificato nell’«uno o due per cento» le Chrysler elettriche vendute nel 2014.

febbraio 2010

http://www.italiainformazioni.com/giornale/motori/80055/auto-elettriche-marchionne-presto-chrysler-potr-produrle.htm

Per quanto riguarda la 500 elettrica Marchionne afferma, dopo averla guidata, che "é una grande macchina. Ma non sappiamo nemmeno se sarà la prima vettura elettrica che arriverà sul mercato".

Anonimo 09 febbraio 2010   15:26

sono un pò scettico visto che in Sicilia abbiamo un bell'esempio di produzione di auto elettriche

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tratto da articolo  La Repubblica

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invece di scocche e accessori per auto non inquinanti, lì c'erano solo rifiuti solidi urbani e industriali e rifiuti speciali ospedalieri.

http://www.repubblica.it/2009/02/motori/febbraio03/auto-elettrica-truffa/auto-elettrica-truffa.html

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