La Commissione europea rivede al ribasso le previsioni di crescita dell''Italia, il cui Pil nel 2009 si attestera' a quota -5%. Un risultato - sottolinea Bruxelles - 'peggiore di quanto previsto nelle previsioni della scorsa primavera (-4,4%)'. Ma - spiega l'esecutivo europeo - in Italia 'dopo una profonda recessione e' in atto un graduale miglioramento'.
E' infatti 'attesa nella seconda meta' del 2009 una debole ripresa che comportera' un piccolo impulso di crescita nel 2010'. 'Il crollo della domanda globale e della fiducia, insieme alla crisi finanziaria - spiega la Commissione Ue - hanno duramente colpito l'economia italiana', in recessione gia' nel secondo trimestre del 2008. Il pil a quota -5% a fine 2009 sara' - sottolinea Bruxelles - la 'caduta annuale piu' forte registrata da parecchie decadi'.
Gli esperti della Commissione Ue sottolineano come, dopo la forte contrazione del Pil italiano nell'ultimo trimestre 2008 (-2,1%) e nel primo del 2009 (-2,7%), questo 'si sia contratto nuovamente nel secondo trimestre, ma in maniera piu' moderata (-0,5%)'. 'Risultati - si spiega - peggiori di quanto previsto'. 'Ci si aspetta comunque che la produzione industriale recuperi qualcosa nel terzo trimestre 2009' - continua Bruxelles - e cio' 'fa prevedere che il Pil reale cresca moderatamente sia nel terzo (+0,2%) che nel quarto trimestre (+0,1%)'.