Le casse della Regione? Non vuote ma quasi. Il dato arriva direttamente dalla Corte dei Conti nella relazione delle sezioni riunite nel giudizio di parifica del bilancio 2008. Si dice che la finanza della Regione siciliana è "in una fase di notevole deterioramento".
"Tutti i saldi fondamentali di bilancio - dice la relazione - presentano valori negativi. Sono tra l'altro - prosegue - aumentati i ritmi di crescita della spesa corrente; l'indebitamento è cresciuto dell'83,14 % e il debito complessivo al 31 dicembre 2008 è di oltre 5 miliardi di euro, di cui oltre 4 miliardi e mezzo a carico della Regione e altri 460 milioni rimborsati dallo Stato".
Tra tanti risultati negativi vi è un risultato positivo: la tendenza alla riduzione della spesa sanitaria che comunque impegna oltre il 53 % dell'intero bilancio.
Il dato emerge dalla relazione della Corte dei conti nell'ambito del giudizio di parifica del bilancio regionale 2008 e dalla requisitoria del procuratore generale Giovanni Coppola. Per la sanità ogni siciliano, neonati compresi, è indebitato per 1.764 euro (il debito pro capite era di 1.514 nel 2006 e di 1.711 nel 2007). Positiva è la valutazione sul piano di rientro portato avanti dal governo regionale che ha consentito di ridurre il deficit da 572 milioni nel 2007 a 331,8 nel 2008. Ma l'andamento non è uniforme: mentre s' interrompe la crescita del costo del personale (35 per cento) crescono la spesa per beni e servizi e quella farmaceutica che è di quattro punti superiore al tetto del 16,4 per cento fissato dalla normativa nazionale. La spesa complessiva nel 2008 è stata di 11 miliardi e 534 milioni: c'é un incremento di tre miliardi rispetto all'anno precedente ma è riconducibile al "contratto di prestito" stipulato con lo Stato per ripianare i debiti di ospedali e aziende sanitarie. Tolta questa somma, i soldi in più impegnati nel 2008 ammontano a 337 milioni.
Se anche la Regione siciliana adottasse gli stessi parametri della burocrazia dello Stato ben 1.874 dirigenti dovrebbero essere posti in "mobilità". Così ha proseguito il procuratore generale della Corte dei conti, Giovanni Coppola, in merito al capitolo della requisitoria dedicato al personale della Regione.
Il conto del potenziale "esubero" è desunto dal rapporto tra dipendenti e dirigenti. Questo rapporto è di 5,6 nello Stato. Con un'identica proporzione in Sicilia basterebbero 237 dirigenti mentre quelli in servizio sono 2.111. I dipendenti a tempo indeterminato erano 13.985 al 31 dicembre 2008 (354 in meno) ma il personale "esterno" a tempo determinato è salito a 7.003 unità. Complessivamente sul bilancio della Regione pesano le retribuzioni di 20.989 persone. Il costo complessivo è enorme: oltre mille e 72 milioni di euro. E' una spesa in crescita. A conti fatti, per mantenere la struttura burocratica della Regione ogni siciliano spende 212 euro all'anno. E nel 2007 ne aveva spesi 194. Poi c'é il costo di ciascun dipendente: 109 mila, compresi gli oneri sociali, per un dirigente; 42 mila, oltre gli oneri, per gli altri.
Di tutto parla la stampa siciliana quando commenta i disastrosi conti della Regione Sicilia ma poi mai chiede a Lombardo DI AVVIARE UN PIANO DI RIDUZIONE DEI 21.000 DIPENDENTI DI CUI OLTRE 2000 DIRIGENTI!
Il blocco delle assunzioni, quand'anche venisse programmaticamente annunciato non basterebbe: l'esodo naturale di 450 dipendenti all'anno è troppo basso. Bisogna incentivare le uscite e fissare un piano di riduzione di organico per arrivare entro ics anni ad avere lo stesso numero di dipendenti delle Regione Lombardia, cioè meno di un terzo dell'attuale.
PERCHE' ANCHE VOI ALLINEATI A QUESTO SILENZIO? Saluti.
paolo_gulinello@hotmail.com
Salve.....sono disgustata ....n s fa altro ke parlare....ma i fatti??? saremo veramente rimborsati dagli oneri ke c spettano???...io personalmente e' da 3 anni circa che faccio......... ( VOLONTARIATO)....Viaggio quasi tutti i giorni,percorro 150 km. e' una lira x le spese n l'ho mai vista.....anzi ho aggiunto debiti a quelli ke avevo....Quanti altri colleghi vivono questo incubo????. da egizia17@live.it
Volete saper cosa dice della Sanità la corte dei conti?
In dettaglio dette spese sono servite per retribuire, innanzitutto, il personale sanitario che al 31/12/2008 contava 50.041 dipendenti, ivi compreso il personale del comparto universitario, ammontante a 2.910 unità, ed escluso il personale dell’Istituto Zooprofilattico (260 unità pagati dal Ministero).
Il suddetto personale è distinto in 11.803 dirigenti medici, 2.213 dirigenti non medici, 35.977 personale non dirigente e 48 contrattisti.
Al predetto personale va aggiunto il personale del servizio sanitario terrestre di emergenza, il cosiddetto “118”.
MA I DIRIGENTI DELLE SOCIETA' PARTECIPARE, CREATE A DISMISURA, SONO COMPRESI? SICILIA INFORMAZIONI,VOCE LIBERA IN SICILIA, DOVE L'EDITORIA DELL'ISOLA E' UNIFORMATA AI PADRONI DI TURNO, ED ADDIRITTUTA LA REPUBBLICA NON VIENE EDITA A CATANIA PER COMPIACERSI CON LA SICILIA, NON FA UNA INCHIESTA SULLE SOCIETA' REGIONALI ELENCANDO I NOMI DEI COMPONENTI DEI CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE E DEI diciamo MANAGER. SAREBBE MOLTO INTERESSANTE
Volete saper cosa dice della Sanità la corte dei conti?
In dettaglio dette spese sono servite per retribuire, innanzitutto, il personale sanitario che al 31/12/2008 contava 50.041 dipendenti, ivi compreso il personale del comparto universitario, ammontante a 2.910 unità, ed escluso il personale dell’Istituto Zooprofilattico (260 unità pagati dal Ministero).
Il suddetto personale è distinto in 11.803 dirigenti medici, 2.213 dirigenti non medici, 35.977 personale non dirigente e 48 contrattisti.
Al predetto personale va aggiunto il personale del servizio sanitario terrestre di emergenza, il cosiddetto “118”.
L'unica maniera di rendere proficuo questo enorme esubero di personale è quello di mettere in moto una forte mobilità verso entità pubbliche che necessitano di personale.
Per esempio i parchi naturali regionali (Etna, Madonie, Nebrodi) sono privi di guardiaparco e la protezione nei riguardi di discariche, tagli e costruzioni abusive è molto limitata.
I siti archeologici della Sicilia Orientale sono poverissimi di custodi e chiudono sabato pomeriggio e domenica, proprio quando cittadini e turisti vorrebbero andare a visitarli.
Anche i Corpi di Vigili Urbani di alcune città sono carenti di personale, soprattutto di personale motivato: qui il problema presenta maggiori difficoltà, ma se si vuole, si può fare tutto.
Giocondor
il problema è che da quando con la legge 10/2000 sono saltati ruoli e profili e che il personale a tempo indeterminato escluso i dirigenti,è stato suddiviso tra istruttori e funzionari, tutte le fasce basse per la gran parte dei compiti da lei evidenziati e che sono di fascia A e B, sono stati occupati dagli ex ASU,quindi a tempo determinato. Questa distinzione può sembrare labile ma non è così. le funzioni e le competenze sono assegnate per legge e pertanto un utilizzo improprio di detto personale, può provocare ricorsi e danni erariali, soprattutto in tema di mobilità,che la legge 10 fa intravedere coniugando passaggi di competenze con personale e risorse, senza dimenticare che i nostri enti locali sono stracolmi di precari e il rischio è di ingenerare una guerra tra poveri. Io so bene che se si parla di prepensionamenti, si grida allo scandalo, ma in verità l'unico modo per ridurre i costi rimane questo. vero è che le pensioni restano a carico del bilancio regionale, ma i costi verrebbero a ridursi per almeno due ordini di motivi: 1 le pensioni sono comunque regolate da norme statali e ad esempio gli aumenti sono quelli ISTAT e non sono più legate ai contratti come fino al 1997;
2 - la riduzione di personale comporta economie di scala in ordine ai costi di consumi ma anche di allocazione del personale.
per fare questo occorre un progetto efficace che parta da una pianta organica che non sia la fotografia dell'esistente, ma una reale carta dei bisogni di organico dell'amministrazione, individuando una serie di percorsi che possano portare laddove se ne ravvisi l'opportunità ad un ricorso puntuale e preciso di prepensinamenti
L'unica maniera di rendere proficuo questo enorme esubero di personale è quello di mettere in moto una forte mobilità verso entità pubbliche che necessitano di personale.
Per esempio i parchi naturali regionali (Etna, Madonie, Nebrodi) sono privi di guardiaparco e la protezione nei riguardi di discariche, tagli e costruzioni abusive è molto limitata.
I siti archeologici della Sicilia Orientale sono poverissimi di custodi e chiudono sabato pomeriggio e domenica, proprio quando cittadini e turisti vorrebbero andare a visitarli.
Anche i Corpi di Vigili Urbani di alcune città sono carenti di personale, soprattutto di personale motivato: qui il problema presenta maggiori difficoltà, ma se si vuole, si può fare tutto.
Giocondor
La corte dei conti e le autorità competenti potevano e dovevano agire tempestivamente ed in maniera efficace negli ultimi decenni. Se ne accorgono adesso? Dove sono stati in tutti questi anni!
L'Italia non è un paese serio!
Di tutto parla la stampa siciliana quando commenta i disastrosi conti della Regione Sicilia ma poi mai chiede a Lombardo DI AVVIARE UN PIANO DI RIDUZIONE DEI 21.000 DIPENDENTI DI CUI OLTRE 2000 DIRIGENTI!
Il blocco delle assunzioni, quand'anche venisse programmaticamente annunciato non basterebbe: l'esodo naturale di 450 dipendenti all'anno è troppo basso. Bisogna incentivare le uscite e fissare un piano di riduzione di organico per arrivare entro ics anni ad avere lo stesso numero di dipendenti delle Regione Lombardia, cioè meno di un terzo dell'attuale.
PERCHE' ANCHE VOI ALLINEATI A QUESTO SILENZIO? Saluti.
paolo_gulinello@hotmail.com
dal 2004 tutti i dipendenti regionali sono soggetti al regime pensionistico previsto per i dipendenti pubblici nel resto di italia. dico tutti in quanto gia dal 1986 con la legge 21, tutti gli assunti successivamente a quella data sono con questo regime e trattasi di almeno il 50% del persoanle in servizio. l'unica scappatoia dopo il blocco dei prepensionamenti rimane il comma 3 dell'art. 39 della legge reg. 10/2000, ossia l'applicazione della legge 104, che giusto oggi ha scatenato un putiferio per il ventilato pensionamento del Segretario generale. detto questo, bisogna fare chiarezza sulle funzioni dei dipendenti regionali che svolgono una miriade di funzioni che nel resto del paese sono svolte o dallo stato o dagli enti locali. Beni culturali con le sovraintendenze, geni civili, condotte agrarie, protezione civile, gli uffici del lavoro, le motorizzazioni, il corpo forestale, sono alcune di queste. in realtà per i compiti specifici della regione sono impegnati non più di 6/7000 persone in tutto, forse meno di quanto ne conti la Lombardia. Se si va poi a leggere il conto annuale del pubblico impiego ci si accorge che nel totale complessivo giusto la lombardia ha il numero maggiore di impiegati pubblici per numero di abitanti. allora ci si chiede cosa si può fare?
trasferire funzioni agli enti locali è come il gatto che si morde la coda, in quanto per effetto dello statuto alle funzioni dovresti trasferire personale e risorse per lo stesso. attivare forme di mobilità che non possono uscire dall'ambito regionale e che potrebbero ingenerare ricorsi con il paradosso che la stessa Corte dei Conti magari condanni la regione per danni all'erario. allora forse il problema sta nella razionalizzazione del personale. La parifica dell'anno scorso riportava uno studio fatto in applicazione ad una norma che la legge di riordino dei dipartimenti ha abrogato. in quello studio fatto da una commissione interna si registravano, situazioni paradossali circa l'attribuzione degli incarichi dirigenziali e si verificava la possibilità di ridurne almeno un terzo degli attuali snellendo di fatto la macchina burocratica e assomando a dei risparmi dovuti a tagli, la possibilità di economie di scala, che sono poi le vere assenti di ogni previsioni di risparmio alla regione. che fine ha fatto lo studio? l'art 11della legge 2/2007 è sato abrogato a dicembre del 2008, cosa ha fatto fino a quella data il governo? perchè il relatore della corte dei conti non ne fa menzione nell'atto di parifica? e da almeno 15 anni che si arriva a questo momento di verifica e che ci sentiamo dire più o meno sempre le stesse cose dalla Corte dei Conti. mi chiedo a questo punto se realmente questo è un istituto necessario o sei i suoi atti servano solo a certificare l'esistenza in vita della stessa, parimenti a quanti nel produrre tale certificazione ne traggono benefici per la pensione o per qualche esenzione. e non traggano in inganno le poche sentenze di condanne erariali, perchè per percentuale rispetto ai procedimenti, confermano quanto io temo
La pletora dei dirigenti rappresenta il bacino elettorale degli eletti nella regione Sicilia.
Per questo, nè il Governatore, nè i Deputati li manderanno a casa.
Se non fossimo stati condannati dall'autonomia speciale, avremmo un Consiglio Regionale più snello e parsimonioso.
Sibilla Cumana
ed anche quando un giorno decideranno di mettere quelli in esubero in pensione, ci costeranno un patrimonio anche dopo.
la cosa piu' triste, piu' malinconica, più nauseante è che l'80% di questi DIRIGENTI, oltre che sgrammaticato ed ignorante è incapace persino di dirigere il traffico.
Questi numeri credo che si debbono leggere specificando prima come vengono determinati: in Lombardia le guardie forestali sono a carico dello Stato, il personale dei Centri per l'Impiego sono a carico delle Province, il personale degli Ispettorati del lavoro sono a carico dello Stato, ecc. ecc..
Provi qualcuno a detrarre questi numeri e faccia solo dopo il paragone. Si accorgerà che i numeri forse coincidono.
Angelo
l a macchina burocratica-clientelare della regione è una vera e propria indistria.
vogliamo far chiudere l'unica indistria che c'è in sicilia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciò che mi indigna maggiormente non soni i numeri. Perchè questi sono frutto di clientele perpetuate nel tempo da una classe politica disattenta ai bilanci. Ci sono ex catagolatori, dirigenti in agricoltura che in realtà dovevano stare nelle campagne e non negli uffici! Poi c'è da considerare che in Sicilia sussistono settori di attività che altrove sono di competenza statale, quali il corpo forestale, i beni culturali, le motorizzazzionie ecc.
In realtà quello che mi fa raccapricciare la pelle è la pessima professionalità della stragrande maggioranza dei dirigenti regionali. Davvero pessima.
Ma non vi aspettate nulla da Lombardo. Lui potrebbe eccome fare qualcosa a cominciare dal mancato ricorso ai dirigenti esterni negli Uffici di Gabinetto, una pattuglia vicina al centinaio. Basterebbe utilizzare quelli già in servizio. Sono sicuro che alle parole di risanamento Lombardo non farà seguito con i fatti.
Di tutto parla la stampa siciliana quando commenta i disastrosi conti della Regione Sicilia ma poi mai chiede a Lombardo DI AVVIARE UN PIANO DI RIDUZIONE DEI 21.000 DIPENDENTI DI CUI OLTRE 2000 DIRIGENTI!
Il blocco delle assunzioni, quand'anche venisse programmaticamente annunciato non basterebbe: l'esodo naturale di 450 dipendenti all'anno è troppo basso. Bisogna incentivare le uscite e fissare un piano di riduzione di organico per arrivare entro ics anni ad avere lo stesso numero di dipendenti delle Regione Lombardia, cioè meno di un terzo dell'attuale.
PERCHE' ANCHE VOI ALLINEATI A QUESTO SILENZIO? Saluti.
paolo_gulinello@hotmail.com