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Sicilia: turismo nautico in crescita. Nel 2007 registrate 550 mila presenze

11 luglio 2008 10:26
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 Sono state 550 mila, nel 2007, in Sicilia, le presenze dei turisti che hanno scelto per le vacanze di soggiornare in barca e hanno utilizzato come luogo di destinazione le unità di diporto.

Di questi, il 50% è costituito da italiani e l'altra metà da stranieri, in prevalenza francesi e tedeschi.

Un turismo concentrato per il 75% in tre Province: Messina, Trapani e Siracusa.

I dati sono stati illustrati durante la presentazione del primo report sul turismo nautico in Sicilia che ha preso in considerazione il periodo che va dal 2003 al 2007, elaborato da Assonautica-Palermo con il sostegno della Camera di Commercio di Palermo.

Alla presentazione sono intervenuti tra gli altri il presidente della Camera di Commercio Roberto Helg, il direttore del dipartimento Turismo della Regione Sicilia Piercarmelo Russo, l'ammiraglio della Capitaneria di Porto Ferdinando Lavaggi, il presidente nazionale di Assonautica Gianfranco Pontel e Giovanni Ruggieri (Assonautica Palermo).

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Dallo studio, si evince anche che la Sicilia dispone di 1400 posti-letto in barca che si aggiungono alla ricettività alberghiera presente nell'Isola. Il 57% delle strutture nautiche, inoltre, è concentrato a Messina, Trapani e Palermo che, insieme con la provincia di Siracusa, detengono il 71% dei posti barca. Rimane un 42% di strutture nautiche potenziali non ufficiali, cioé punti di ormeggio liberi non gestiti dove è possibile l'approdo temporaneo.

 

"Si tratta di un segmento in forte crescita e abbastanza internazionale - afferma Giovanni Ruggieri, presidente di Assonautica Palermo - perché per metà é costituito da turisti stranieri. A differenza del turismo tradizionale in cui il 70% è composto da italiani". "In Sicilia - aggiunge Ruggieri - il turismo nautico genera presenze pari a quelle registrate da una destinazione turistica matura come quella di Cefalù. Le presenze di turisti nautici sono più numerose se consideriamo anche coloro che si sono fermati in barca intorno alle Isole e non sono approdati nei porti. Occorrerebbe aumentare i posti barca almeno del del 50% altrimenti rischiamo di perdere questa opportunità di sviluppo".

 

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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