E' all'esame della decima Commissione della Camera la nuova proposta di legge per la regolamentazione del gioco d'azzardo, che e' stata presentata in Parlamento dal deputato Carmelo Briguglio (Pdl) che nello scorso giugno ha partecipato alle amministrative siciliane come candidato sindaco di Taormina (Messina). La proposta ha, quindi, iniziato il suoiter parlamentare. ''Se non si vogliono aprire nuove case da gioco perche' si temono infiltrazioni malavitose o per le finanze dei cittadini, allora e' indispensabile che lo Stato - sostiene Briguglio - badi a far chiudere i casino' di Sanremo, Venezia, Campione e Saint Vincent''. Il dispositivo della Pdl, come ha illustrato lo stesso Briguglio, prevede l'istituzione di una casa da gioco in ogni regione e una serie di prescrizioni per rendere trasparente l'attivita' delle eventuali nuove case da gioco e di quelle gia' esistenti. Per la Sicilia e' prevista la riapertura a Taormina del casino' che funziono', a villa Mon Repos, dal 1962 al 1965. Non e' la prima volta che il politico siciliano, sia nel Parlamento regionale che in quello Nazionale, si rende protagonista d'iniziative legate al gioco d'azzardo in Italia. Portavano il suo nome, anche come primo firmatario, diverse proposte sui casino', provvedimenti che, nelle passate legislature, non sono mai riusciti a completare il loro cammino in Parlamento.Secondo Briguglio, appare "antiquato e assurdo il divieto legislativo che impedisce l'apertura di nuove case da gioco. Cosi' l'Italia si preclude la riqualificazione della propria offerta turistica con importanti servizi d'intrattenimento''. La proposta di legge, partendo dalle note sentenze della Corte Costituzionale prevedel'apertura di una casa da gioco per ogni regione. "Si tratta - ha aggiunto Briguglio - di superare una normativa vetusta e fragilissima che consente l'esistenza in vita di soli quattro casino', a Venezia, Sanremo, Saint-Vincent e Campione d'Italia, tutti ubicati nel Nord Italia. Cosi' sono tagliati fuori i territori del Centro e del Sud e la stessa capitale d'Italia. In una visione liberale dell'economia e in presenza di case da gioco in tuttii Paesi europei, io credo che in Parlamento - ha concluso il vicecapogruppo del Pdl - si possano raggiungere convergenze positive per superare l'anomalia italiana dotando il nostro Paese di una carta importante per potere competere in Europa e nel mondo. In questa nuovadimensione Taormina ha pieno diritto ad una casa da gioco per riqualificare la propria offerta turistica".