Il trust è uno strumento prezioso e poco diffuso in una realtà come quella siciliana, dove il mondo dell’imprenditoria è formato soprattutto da aziende a carattere familiare. E’ emerso dal convegno «Il passaggio generazionale nell’impresa e il trust: da un problema irrisolto alle nuove frontiere del diritto», organizzato dallo Studio Errante – Dottori Commercialisti e da Confindustria Palermo, che si è svolto nella sede di Confindustria
in via XX Settembre 53 a Palermo.Il trust è un rapporto giuridico di stampo anglosassone nel quale la proprietà di un bene appartiene, nella generalità dei casi, temporaneamente a un soggetto diverso dal disponente, il trustee, il quale esercita il suo diritto reale a beneficio di un altro soggetto giuridico, il beneficiario al quale saranno trasferiti in piena proprietà i beni alla fine del trust stesso. Diventa così duttile ed efficace per separare il destino dei beni propri e della propria famiglia da quello dell’impresa, per la gestione della delicata fase di successione generazionale, come strumento di garanzia alternativo a quelli adottati nella usuale prassi bancaria per operazioni di finanziamento.
“Il tessuto delle imprese palermitane – spiega il presidente di Confindustria Palermo, Antonino Salerno – è composto per lo più da aziende di famiglia, dove spesso il passaggio generazionale diventa un problema.
Il trust è un aiuto valido per i proprietari, per assicurare un futuro alle aziende”. “E’ uno strumento quasi indispensabile – aggiunge Salvatore Errante Parrino – che però resta sconosciuto alle imprese siciliane. Bisogna invece diffondere i benefici di chi ne usufruisce. Non è necessario avere grandi patrimoni e può essere utile anche se il patrimonio da trasferire è composto da una ditta individuale”. Chiare le garanzie: il trustee è investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deve rendere conto, di amministrare, gestire o disporre dei beni secondo le disposizioni dell’atto del trust ed in base alla legge.