Alitalia, 2007 annus horribilis. Il presidente Police: "Siamo all'ultima chance. A giorni la proposta di Intesa Sanpaolo"

28 giugno 2008
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Alitalia è di fronte "all'ultima chance e non possiamo correre il rischio di perderla". Il presidente della compagnia, Aristide Police, è netto. All'assemblea annuale degli azionisti che ha approvato il bilancio 2007 - chiuso con perdite per 495 milioni, in calo di 132 milioni rispetto al 2006 - "un esercizio 'horribilis', "uno dei più difficili della storia", lo definisce, Police avverte: "Occorrerà percorrere certamente strade nuove, di vera e propria rottura con il passato". Tra qualche giorno, annuncia, "sapremo se l'advisor, Intesa SanPaolo, sarà in grado di prospettare una idonea strategia di risanamento e sviluppo".

 

Tante altre volte si è parlato di ultima chance per Alitalia ma le parole di Police suonano come l'allarme che indica il capolinea. Poi, però, fuga i sospetti su ipotesi - riportate dalla stampa - di un progetto di una nuova Alitalia molto più snella e sfrondata dai rami secchi. Ai giornalisti che lo interpellano dopo l'assemblea, Police assicura che l'advisor ha avuto incarico preciso di trovare una soluzione "sostenibile, profittevole e sicuramente in continuità. E critica i giornali "che si esercitano in operazioni di fantasia, talvolta con attenzione eccessiva, quasi morbosa, alla ricerca del gossip a tutti i costi. Confermando che nei prossimi giorni l'advisor darà le prime indicazioni e poi altre più concrete, nell'arco del mandato di 60 giorni avviato due settimane fa, Police spiega che Intesa SanPaolo deve elaborare un piano e poi le aggregazioni per sostenerlo: "Se ci fossero compagnie estere da subito sarebbero le benvenute ma il realismo ci porta a dire che ci saranno imprenditori italiani e, nel medio termine, anche stranieri".

Sicinform

 

Elencando i problemi della compagnia, il presidente di Alitalia osserva che questa procedura di privatizzazione è la più difficile delle tante realizzate negli ultimi dieci anni, parla di un assetto assolutamente impraticabile di relazioni industriali, di un periodo di precaria governance, per via del cda decaduto per la progressiva defezione della maggioranza dei propri amministratori, i cui effetti si sentono ancora. Oggi l'assemblea ha riportato a cinque i componenti del board nominando i consiglieri indicati dall'azionista Tesoro (49,9%), Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese. Per imboccare una strada nuova, quella del risanamento, Police indica l'abbandono rapido di tutto ciò che c'é di insostenibile e di inadeguato, in uno scenario macro-economico critico per l'inarrestabile crescita del costo del carburante. Sarà garantita un'attenta considerazione di tutti i risvolti di ordine sociale che il piano di risanamento della compagnia farà emergere e sarà richiesto a tutti il massimo impegno a concorrere a questo ambizioso traguardo: "Non ci sarà più spazio per tatticismi, giochi di potere, ingiustificati privilegi - avverte - La sorte di Alitalia non verrà seconda rispetto ad alcuna esigenza". Poi, mette in rilievo gli sforzi del cda per strategie di sopravvivenza e contesta chi le ha "fortemente contrastate, per l'esclusivo vantaggio particolare di cui è portatore e non voleva rendersi conto dell'insostenibilità di servizi di trasporto non remunerativi perché non adeguatamente supportati da sufficientemente adeguati assetti infrastrutturali aeroportuali".

Non lo dice ma si riferisce alla vicenda Malpensa. L'assemblea ha nominato il nuovo collegio sindacale per il 2008-2010, con la conferma di Enrico Laghi (presidente), Diego Maria Berruti, Marcellino Bortolomiol, Nicandro Mancini. Entra Pompeo Cosimo Pepe; sindaci supplenti Pietro Floriddia e Gianfranco Tanzi. Nuovo revisore dei conti, per gli esercizi 2008-2016, è Kpmg.

Fonte: ansa
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