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La settimana finanziaria. L'analisi di Banca Sella sud Galati

27 giugno 2008
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Settimana di borsa ancora debole per l’SPMIB, malgrado il tentativo di recupero a metà settimana. La prospettiva di tassi ancora bassi per qualche mese non ha placato le vendite, sulla scia del prezzo del petrolio record e delle tensioni politiche nel vicino Oriente.

Tra i titoli in evidenza Telecom, in tenuta dopo la forte perdita della settimana scorsa, ed i titoli legati a gas e petrolio, come Eni, Snam e Saipem. Tenari, infine, beneficia

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della crescente necessità di infrastrutture specialistiche a livello globale, per la raffinazione ed il trasporto del greggio e del gas naturale.

Conferma invece l’andamento negativo il titolo Fiat, in scia al settore auto europeo, ed in seguito alle prospettive negative per l’economia mondiale. La perdita di questa settimana è legata anche al “taglio” del prezzo obiettivo da parte del broker Usa Lehman ed alle difficoltà indicate per il futuro dallo stesso Montezemolo.

Male anche gli editoriali, come Mondadori e L’Espresso, in scia ai deludenti risultati di CBS negli Stati Uniti, ed, ancora una volta, i finanziari, in special modo la Banca Popolare di Milano, a causa delle voci di possibili acquisti della Popolare di Mantova e delle dimissioni del direttore generale.

Le altre principali piazze europee, così come le borse d’oltreoceano, hanno tentato un rimbalzo a metà settimana, in seguito alla decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi ufficiali invariati: le prospettive deboli per il prosieguo dell’anno ed alcuni dati macro poco ottimistici hanno fatto sì che l’ottava si chiudesse comunque in passivo, sia in Europa sia negli USA.

Stesso andamento per le borse asiatiche, con andamento leggermente peggiore per le Borse più cicliche, come la borsa di Taiwan, quella indiana e quella cinese.

Il dollaro è, ancora in calo, con un deprezzamento piuttosto lineare nel corso della settimana.

L’oro nero infine segna nuovi massimi storici, sfondando quota 140 $ al barile,  alimentando ulteriormente, ce ne fosse stato il bisogno, le preoccupazioni per l’inflazione. Per di più  in alcuni paesi forti consumatori, in cui la domanda è poco sensibile al prezzo, non ci si aspetta una diminuzione della domanda , e questo, unito alla speculazione, non fa che  peggiorare la situazione. Oro infine di nuovo in rialzo.

 

 

Segnaliamo che il Gruppo potrebbe avere un interesse di qualunque natura sui prodotti finanziari contenuti in tale analisi.

 

 

 

 

A cura di Banca Sella Sud Arditi Galati

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