Tremonti soddisfatto della sua creatura: "La Finanziaria farà sentire i suoi effetti positivi già quest'anno"

19 giugno 2008
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La maggior parte della misure fiscali contenute nella manovra triennale avranno effetto già da quest'anno. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, spiegando in conferenza stampa che l'intervento si è reso necessario per ridurre il deficit "quanto più possibile. Oggi siamo al 2,5%, speriamo di fare meglio". E "se cresce il Pil ci sarà una equa distribuzione della ricchezza", ha quindi affermato il ministro. La manovra, dice, "punterà a spingere lo sviluppo economico e la stabilità. Se questo meccanismo funzionerà e creerà quindi un incremento della ricchezza sarà oggetto di una politica di redistribuzione", ha aggiunto il ministro.

Tremonti ha anche assicurato che l'esecutivo non sta "studiando la Tobin Tax". E' una tassa, spiega, "pensata contro il mercato finanziario e non sto pensando alla Tobin tax". A livello internazionale, aggiunge il ministro, si sta ragionando della possibilità di "introdurre formule di deposito per chi fa contratti speculativi: funzionano se scoraggiano investimenti che non hanno carattere fisiologico".

Al Poggetto

Durante la conferenza, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha aggiunto che non ci sarà alcun "intervento per la sanità nel 2009. La manovra per il prossimo anno indica una spesa a legislazione vigente". La spesa, dice inoltre, sarà invece destinata ad aumentare nel 2010 per 1,2 mld e per 3,4 mld nel 2011.

Per il prossimo anno la spesa sanitaria non salirà perché, aggiunge Sacconi, il 2009 "è l'ultimo anno in cui sarà in vigore il 'patto per la salute'". Entro il 31 luglio, prosegue il ministro, "si avvierà un tavolo con le regioni per siglare una nuova intesa" su questo capitolo di spesa.

In arrivo anche un mercato del lavoro 'light'. E' il piano Sacconi a ridisegnarlo attraverso un disegno di legge che compone la manovra triennale e con il duplice obiettivo di "incoraggiare la maggiore propensione delle imprese ad assumere attraverso la de-regolazione della gestione dei rapporti di lavoro" e di "promuovere l'agevole regolarizzazione di tutti quei rapporti di lavoro o esperienze di lavoro oggi quasi sempre irregolari".

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel suo saluto all'assemblea di Confcommercio, ha assicurato: "Con questa Finanziaria che copre un periodo di 3 anni e che sarà approvata dal Parlamento in tempi molto brevi usciremo da quelle situazioni in cui le finanziarie restavano in Parlamento per tutto l'autunno e non accumuleremo più deficit su deficit, come ci è richiesto dai mercati". Per il premier "questa Finanziaria contiene il meglio dello spirito liberale" ma viene incontro "anche alla fascia meno fortunata del Paese". "L'approvazione è durata meno di dieci minuti perché avevamo lavorato molto prima", ha aggiunto poi il premier da Bruxelles. ''Avevo annunciato - spiega - che intendevo avere soltanto il voto su un provvedimento che era stato largamente discusso e approvato dai singoli ministri".

Da parte sua il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, spiega: ''Il nostro obiettivo è soddisfare il crescente fabbisogno di energia delle imprese e delle famiglie, aumentando l'offerta e riducendo i costi". ''I primi interventi sono stati già definiti ieri nel Consiglio dei ministri - precisa - che ha messo a punto misure per accelerare la realizzazione degli impianti energetici e per adottare finalmente, entro il primo semestre 2009, una strategia energetica nazionale anche con il ritorno al nucleare.

 

Fonte: ansa
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