“Il crollo delle opere pubbliche nasce dal fatto che le procedure sono truppe lunghe e complesse”. Così Alessandro Calì, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Palermo commenta i dati diffusi oggi dall’Ance siciliana, secondo le periodiche rilevazioni dell’Associazione costruttori, infatti, “quest’anno è crollato il mercato delle opere pubbliche in Sicilia”, subendo un regresso del -34,91 per cento rispetto al 2007. “Occorre delegificare un quadro normativo che non è più sostenibile – aggiunge Calì -. Un esempio, a livello nazionale, può esser fatto con il quarto ponte sul Canal grande a Venezia, che ha impiegato 12 anni per essere realizzato. In Cina costruiscono strutture molto più complesse in tempi rapidissimi. Basta osservare le lungaggini cui vanno incontro i Responsabile unici del procedimento che diventano interpreti di una burocrazia sempre complicata e farraginosa. Vogliamo continuare così?”.