Crolla il mercato delle opere pubbliche in Sicilia. A Palermo la flessione maggiore

09 maggio 2008
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Quest'anno e' crollato il mercato delle opere pubbliche in Sicilia. Secondo le periodiche rilevazioni dell'Ance Sicilia, nel quadrimestre gennaio-aprile 2008 sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale bandi per 345 gare (-20,14% rispetto allo stesso periodo del 2007 che registro' 432 incanti) di importo complessivo pari a 261,8 milioni di euro (-34,91% rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno con 402 milioni).

Le province che hanno registrato la maggiore flessione sono state Palermo con 66 gare (-25%) per 43 milioni di euro (-68,83%), Ragusa con 16 gare (-55,56%) per 7,9 milioni di euro (-79,16%), Trapani con 32 gare (-8,57%) per 17,8 milioni di euro (-32,57%) e Caltanissetta con 18 gare (-48,57%) per 16,7 milioni (-27,56%).

 

Seguono Catania con 58 gare (-19,44%) per 46 milioni (-22,43%) e Siracusa con 17 gare (-50%) per 17 milioni (-24,49%). In saldo positivo Agrigento (46 gare, +35,29%) per 28 milioni (+32,84%); Enna (15 gare, +7,14%) per 14 milioni (+55,59%) e Messina (77 gare, -8,33%) per 70 milioni (+11,14%).

Solo quattro le opere che superano l'importo di 5 milioni di euro: il palazzetto dello sport di S. Agata di Militello (Messina) bandito dalla Provincia regionale (5,09 milioni di euro); l'Itcg
"Stenio" di Termini Imerese (Palermo) bandito dalla Provincia regionale (12,6 milioni); il Polo didattico della facolta' di Giurisprudenza di Catania, bandito dall'Universita' (7,1 milioni); e la valorizzazione della cittadella fortificata del Castello di Milazzo (Messina), bandita dal Comune (7,8 milioni).

 

Fra le cause individuate dall'associazione delle imprese edili, la scadenza del programma 2000-2006 dei fondi europei del Por Sicilia che rende problematico, per i ristretti tempi di rendicontazione della spesa, l'appalto di nuovi interventi; la carenza di nuovi progetti esecutivi da parte degli enti locali; la lentezza con cui le stazioni appaltanti nazionali utilizzano i fondi a disposizione.

"E' necessario e urgente - dichiara il presidente di Ance Sicilia, Salvatore Arcovito - che il neopresidente della Regione, Raffaele Lombardo, che si e' mostrato assai sensibile al tema delle grandi infrastrutture in Sicilia, intervenga con provvedimenti rapidi e capaci di sbloccare il mercato delle opere pubbliche, pena il collasso del sistema delle imprese edili e delle forniture di materiali".

Fonte: Adnkronos
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