Unioncamere lancia l'allarme per l'appiattimento verso il basso dei salari

08 maggio 2008
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Appiattimento dei salari verso il basso e inadeguatezza del contratto nazionale. Aumento del gap con l'Europa sul fronte infrastrutturale. E' quanto evidenzia, tra le altre cose, il Rapporto Unioncamere 2008, presentato oggi a Roma.

La differenza di retribuzione lorda tra un impiegato diplomato o addirittura laureato e un lavoratore non qualificato con la licenza media - si rileva - è di circa 1.600 euro l'anno, poco più di 120 euro lordi al mese.

Questo "appiattimento è il sintomo più evidente della scarsa attenzione al merito che caratterizza il mercato del lavoro nel nostro Paese", sottolinea Unioncamere rilevando, tra l'altro, che i salari sono cresciuti meno che nel resto d'Europa perché più bassa è stata la crescita della produttività.

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"I salari sono molto, troppo bassi e questo appiattimento può scoraggiare chi studia. E' un messaggio sbagliato", ha sottolineato il presidente di Unioncamere Andrea Mondello nel presentare il Rapporto.

Inoltre, secondo Unioncamere nella questione salariale si aggiungono i forti differenziali territoriali e, di conseguenza, "l'inadeguatezza del contratto nazionale".

Il Centro Studi Unioncamere stima poi che il Pil crescerà nel 2008 solo dello 0,5% con un +0,6/0,7% al Centro nord e un "preoccupante" +0,1% al Sud. Si tratta di una "vera e propria gelata della crescita" in cui è evidente il ritardo del Mezzogiorno.

Unioncamere rileva anche che il gap infrastrutturale dell'Italia rispetto agli altri paesi europei è fortemente cresciuto in questi ultimi 15 anni e soprattutto da cinque anni a questa parte. E, cifre alla mano, risulta evidente come l'Italia esca sicuramente perdente dal confronto: tra il 2000 e il 2005, ad esempio, nel nostro Paese sono stati aperti solo 64 km di autostrade contro i 1.035 della Francia e i 2.383 della Spagna.

E sono ancora i numeri a dare il quadro della situazione. Il ritardo sull'alta velocità è enorme. L'Italia attualmente possiede 580 km di questa importante infrastruttura, la Francia 1.893 km, la Spagna 1.552 e la Germania 1.300.

Quanto alla rete metropolitana il divario è ancora più evidente. I km di binari presenti sull'intero territorio italiano sono 230, mentre Madrid da sola ne ha 310, Parigi 213, per non parlare di Londra con i suoi 408 km, Berlino 152, Stoccolma 100, Barcellona 105.

Ma come se non bastasse, Unioncamere mette in risalto anche il divario esistente tra Nord e Sud del Paese. La dotazione nel Meridione è ancora all'80,4% della media nazionale. Il gap rispetto al Centro nord è rimasto praticamente inalterato negli ultimi 7 anni e, anzi, è peggiorato.

"Il nodo delle infrastrutture è al centro del rilancio del Paese'', ha spiegato Francesco Bettoni, vicepresidente di Unioncamere e presidente della Camera di commercio di Brescia.

Si segnala infine che nel 2007 le imprese italiane hanno registrato il record di chiusure con oltre 390mila fuoriuscite dal mercato. Tuttavia il 2007 è stato segnato da un ulteriore incremento delle iscrizioni al Registro delle Imprese (arrivate a superare le 436.000 unità, circa 13.000 in più rispetto al 2006), a conferma di una ancora forte inclinazione al ''fare impresa'' nel nostro Paese.

Buone notizie invece dall'occupazione dipendente che crescerà quest'anno di oltre 100mila nuovi posti di lavoro +1%.

Fonte: Adnkronos
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