La Procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale nella vicenda riguardante le pubblicazioni on line dei redditi dei contribuenti italiani. Il procuratore aggiunto, Franco Ionta, procede per il reato di violazione della privacy e ha aperto il fascicolo in iniziativa. Obiettivo dell'indagine è verificare se la pubblicazione dei dati possa aver creato pregiudizio per i contribuenti. Ieri il Codacons aveva annunciato l'invio di denunce a 104 Procure italiane affinché si indagasse sulla vicenda.
La procura di Roma ha deciso, d'ufficio, di aprire il fascicolo processuale, per il momento contro ignoti, sulla base del presupposto che la pubblicazione di dati, anche non sensibili, come quelli sui redditi denunciati dagli italiani nel 2005, è comunque sottoposta a delle cautele e a delle modalità che non espongano a rischi i contribuenti. In sostanza, per la procura, è vero che si tratta di dati la cui accessibilità è regolamentata dalle norme, ma la loro pubblicazione in modo indiscriminato, e alla mercé di chiunque, non sarebbe consentita e potrebbe causare dei problemi ai titolari dei 730 e dei 740.