Oltre la meta' delle carte di credito emesse sono 'dormienti', ovvero mai utilizzate. E gravano sul sistema bancario per milioni di euro: ''costano circa 160 milioni di euro nel primo anno e 64 milioni dal secondo anno in poi'', sostiene Walter Bruschi, amministratore delegato di CPP Italia, multinazionale inglese specializzata nella protezione delle carte di pagamento.
''Su oltre 31,2 milioni di carte di credito emesse a fine 2006, almeno 16 milioni, pari al 52% circa del totale - afferma Bruschi - non sono state mai utilizzate.
Tolti alcuni costi di personale, abbiamo ipotizzato appunto che, nel primo anno dell'emissione una carta puo' costare a un istituto di credito mediamente intorno ai 10 euro, includendo costi come la produzione della plastica la grafica del lay out per il circuito internazionale, il settaggio e l'embossing, i materiali promozionali di supporto, il progetto di avviamento del circuito internazionale, il data entry, la polizza di assicurazione, l'implementazione sul sito internet, la stampa dei contratti''.
Il country manager di CPP Italia, che nel nostro Paese ha circa 700 mila clienti con oltre 3 milioni di carte assicurate, aggiunge che''nel secondo anno tenere aperta una posizione presuppone il mantenimento dei dati a sistema, l'aspetto autorizzativo e anche un minimo di customer service, il tutto quantificabile in un costo approssimativo di 4 euro per posizione che danno un totale di 64 milioni di euro''.
Se queste cifre "fanno pensare", sostiene Bruschi,"teniamo presente che potrebbero anche aumentare considerando anche ilmancato introito dovuto all'assenza di commissioni di intermediazione o anche di quelle carte che vengono utilizzate una sola volta''.
Per superare questo gap, prosegue il country manager idi CPP Italia, "dobbiamo tranquillizzare i possessori di carte non utilizzatecon informazioni piu' dettagliate possibili sulla sicurezza, dobbiamo trasmettergli il messaggio che nei fatti le carte di credito sono menorischiose di altri strumenti di pagamento (bancomat, assegni, ecc.) e ovviamente del contante perche' offrono il vantaggio di avere sempre adisposizione il denaro necessario senza possibilita' di subire danni economici reali''.