Alitalia. Martedì nuovo incontro Air France-sindacati. Il Cavaliere lancia l'ipotesi della cordata italiana

22 marzo 2008
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Ancora trattative, ancora ipotesi e polemiche sul futuro dell'Alitalia. Le nove sigle sindacali dei dipendenti della compagnia hanno reso noto di essere state convocate per martedì prossimo per incontrare il presidente del gruppo Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, e i vertici dell'Alitalia.


Nel frattempo però sembra prender corpo l'ipoetsio di una cordata Italiana disposta a intervenire. A tenere banco son infatto le dichiarazioni del leader del Pdl Silvio Berlusconi che ribadisce "Adesso che sono in campo io questa cosa si fa".

"Banca Intesa -sottolinea l'ex premier- non ha smentito affatto, ha detto non abbiamo nulla di concreto, ma non poteva averlo perche' da cinque mesi il governo ha trattato solo con Air France. Posso assicurare che invece Intesa e' assolutamente sulle posizioni che aveva prima, cioe' disponibile ad aiutare un serio gruppo che presenti un serio piano industriale".


"Le banche -ribadisce il Cavaliere- sono disponibili ad appoggiare un'operazione industriale che certamente ha tante possibilita' di riuscita. Io comincio ad operare in questa direzione in previsione di avere la responsabilita' di governo e sono sicuro che si potra' arrivare ad un risultato positivo, a patto che il governo non faccia colpi di teatro e ci dia la possibilita' di operare dopo aver dato cinque mesi di tempo ad Air France".

Sicinform

 

A chi gli ricorda la data del 31 marzo fissata da Air France per concludere la trattativa, Berlusconi replica senza mezzi termini: "La risposta ad Air France la da' il prossimo presidente del Consiglio ed e' un chiaro e secco no non contro la Francia, ma contro le condizioni ricevute".

E sull'ipotesi della cordata italiana interviene anche il candidato premier del Pd Walter Veltroni. "Si manifesti - dice in un'intervista televisiva - ma rapidamente. Perche' non vorrei che fosse annunciata una cordata alternativa che dopo le elezioni non c'e' piu' e nel frattempo si porta Alitalia sull'orlo del fallimento e anche oltre".  "Raccomando a tutti - sottolinea il leader del Pd -  di evitare di mettere Alitalia nel tritacarne della campagna elettorale, stiamo parlando del destino non solo della compagnia ma di quello di migliaia e migliaia di lavoratori di Malpensa, Fiumicino e dell'indotto.

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Anonimo 24 marzo 2008   20:18

E' davvero incredibile : Alitalia ha dato una magnifica occasione al Governo Prodi di chiudere...in bruttezza ,litigando fino all'ultimo istante di ordinaria amministrazione e ,in pratica ,alla vigilia immediata del voto!

Padoa Schioppa vuole vendere subito ,dice che Alitalia non ha più soldi. Il Ministro Bianco (Trasporti) lo smentisce ufficialmente : Alitalia può resistere fino a fine anno .La Bonino urla ,Di Pietro borbotta. La CISL di Bonanni accusa apertamente Prodi d'aver favorito i francesi ,scoraggiando Lufthansa.

Chiudono ,insomma ,in una babilonia di risse interne. Cominciarono male ,finiscono peggio.

Che razza di garanzie hanno da offrire agli Italiani ?

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