La tariffa allegata al DPR 642/72 legge dell’imposta di Bollo, prevede sia nella parte prima che nella seconda, il pagamento dell’imposta con carta bollata, marche, bollo a punzone, oppure mediante versamento all’ufficio registro.
L’imposta di bollo in massima parte è stata trasformata in euro dall’importo in lire e pertanto la stessa è dovuta con le cifre decimali.
La marca più usata è quella che si applica sul foglio di
carta uso bollo pari a € 14,62.Il Ministero dello sviluppo economico ha illustrato le modalità di pagamento dell’imposta, a seguito delle novità introdotte con il D.M. 25/05/2007. Con la circolare del 06/09/2007 ha chiarito che in base alla nuova normativa, l’imposta di bollo di € 14,62 si corrisponde:
mediante pagamento ad intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate (Tabaccaio), il quale rilascia apposito contrassegno (con modalità telematiche);
in modo virtuale mediante pagamento all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate o mediante versamento in conto corrente postale.
Inoltre, e qui fate attenzione, ha precisato la circolare che le frazioni degli importi (decimali) dell’imposta dovuta in modo proporzionale, saranno arrotondate per difetto o per eccesso a seconda che si tratti rispettivamente di frazioni fino ad € 0,05 o superiori ad € 0,05.
A titolo di esempio ha quindi spiegato che la marca perde € 0,02 e sarà pertanto € 14,60.
In ogni caso poi l’imposta è dovuta nella misura minima di € 1,00 ad eccezione delle cambiali e dei vaglia cambiari per i quali l’imposta minima, è stabilita in € 0,50.
Dott. Cardella Alfonso consulente tributario in Palermo.