Alitalia. Accettata l'offerta di Air France-Klm. Nel cda un consigliere italiano scelto dal Ministero dell'Economia

17 marzo 2008
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Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia ha deliberato all'unanimita' di accettare l'offerta vincolante di Air France-Klm e di concludere il relativo Contratto. Al termine dell'operazione Alitalia restera' compagia di bandiera, con ruolo, marchio, logo e livrea autonomi. Il Contratto prevede il lancio da parte di Air France-Klm, dopo comunicaazione formale, di un'offerta pubblica di scambio sul 100% delle azioni di Alitalia in base alla quale viene proposto di permutare 160 azioni Alitalia possedute con una azione Air France-Klm, e un'offerta pubblica di acquisto sul 100% delle obbligazioni convertibili Alitalia ad un prezzo unitario di 0,3145 euro, pari al prezzo di mercato del 14 marzo 2008.


"A valle dell'integrazione nel Gruppo Air France-Klm, Alitalia beneficera' -riferisce una nota della compagnia- di un'efficiente, competitiva e ampia copertura del mercato, che ne rafforzera' il posizionamento quale gruppo leader nel mondo, in grado di offrire ai propri clienti una vasta scelta di destinazioni. Nel nuovo assetto industriale, Alitalia continuera' a beneficiare dell'appartenenza all'alleanza globale SkyTeam, offrira' una vasta gamma di servizi nel migliore interesse dei propri clienti e riacquisira' alcune attivita' attualmente svolte da Alitalia Servizi".

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"Analogamente a quanto avviene per Air France e KLM, Alitalia, oltre alla sua identita' italiana, manterra' -specifica la compagnia- i propri marchio, logo e livrea che sviluppera', in coerenza con i prodotti offerti dal nuovo Gruppo allargato. E' nell'interesse commerciale del Gruppo dare al marchio di ciascun vettore un adeguato standing coerente con le aspettative dei clienti". Il Cda dell'Alitalia ha, altresi', deliberato di approvare un nuovo piano triennale (il ''Piano Industriale 2008-2010'') che "costituisce per Air France-Klm presupposto essenziale per la realizzazione del progetto di integrazione". Il Contratto non e' immediatamente efficace in quanto "soggetto a talune condizioni sospensive, da verificarsi

tutte entro il 31 marzo 2008". Le condizioni sospensive, in sintesi, sono l'accordo con le organizzazioni sindacali, l'impegno del Governo italiano a mantenere inalterato il portafoglio dei diritti di traffico, la stipula di un accordo fra Alitalia e Aeroporti di Roma per l'attuazione del Business Plan 2008-2009, un accordo anche con Fintecna e Alitalia Servizi per reinternazionalizzare in Alitalia alcune attivita' nonche' la rinegoziazione di alcuni contratti di servizio. Oltre a cio' e' richiesta l'eliminazione del rischio relativo al contenzioso con la Sea, che pretende un risarcimento per il taglio dei voli da Malpensa.


"Successivamente al completamento con successo delle offerte, Alitalia deliberera' -informa ancora la compagnia- un aumento di capitale per un miliardo di euro da offrire in opzione a tutti gli azionisti ed ai portatori di obbligazioni convertibili, ad un prezzo da definire, interamente garantito da Air France-Klm. Il Piano Industriale 2008-2010, che si pone in stretta continuita' con il Piano di Sopravvivenza/Transizione approvato nel settembre 2007, prevede una iniziale fase di ristrutturazione e risanamento seguita da una fase di rilancio e sviluppo a partire dal 2010 attraverso l'avvio del rinnovo della flotta".


"Il Piano 2008-2010, costruito su base stand alone, prevede un importante turn-around economico, con -sostiene la compagnia- un margine operativo positivo nel 2010. Le sinergie derivanti dall'integrazione nel Gruppo Air France-Klm consentiranno alla Compagnia di migliorare i risultati operativi di piano e, nel medio-lungo termine, di conseguire margini di Ebitdar e di Ebit in linea con quelli dei principali operatori europei". Alle condizioni sospensive gia' indicate si somma, come e' usuale, allorche' il controllo della societa' oggetto di offerta e' detenuto da un unico soggetto, la richiesta al ministero dell'Economia e delle Finanze di "dare il suo impegno ad aderire alle offerte pubbliche prima ancora che le stesse siano lanciate", dato sarebbe inutile procedere nell'operazione nella consapevolezza che la stessa non possa avere successo. Nel rispetto delle previsioni del Tuf, ed al fine di rispettare i principi di trasparenza e non discriminazione, cui il Ministero dell'Economia e delle Finanze e' tenuto, "l'impegno preventivo richiesto allo stesso Ministero perdera' ogni effetto in presenza di offerte pubbliche concorrenti migliorative a cui il Ministero abbia ritenuto di aderire".


Il ministero entra in gioco anche sul fronte delle risorse necessarie a garantire l'approdo di Alitalia al nuovo assetto: "Nel contesto della finalizzazione della negoziazione con Air France-Klm, si e' accertata la necessita' di assicurare flessibilita' finanziaria per far fronte all'allungamento dei tempi di attuazione dell'integrazione e dell'esecuzione dell'aumento di capitale e allo slittamento dei tempi di dismissione di asset non strategici prevista a budget. Conseguentemente -spiega la compagnia- e' stata prevista quale ulteriore condizione di efficacia del contratto, che il ministero dell'Economia e delle Finanze conceda ad Alitalia una linea di credito da rimborsarsi subito dopo l'esecuzione dell'aumento di

capitale".


"Successivamente ai contatti avviati con l'Azionista di riferimento quest'ultimo ha manifestato la disponibilita' a promuovere le azioni necessarie alla concessione di tale linea di credito purche' -sottolinea la compagnia- la proposta vincolante presentata da parte

di Air France-Klm risulti completamente efficace anche a seguito di una valutazione positiva espressa da parte dello stesso Ministero". Le 'Assurances' garantite da parte di Air France-Klm nei confronti dello Stato italiano, considerando in ogni momento gli interessi di Alitalia e del Gruppo Allargato e dei suoi azionisti, prevedono, quanto alla Governance, "la nomina -riferisce Alitalia- nel consiglio di amministrazione di Air France-Klm di un addizionale consigliere di nazionalita' italiana e con significativa esperienza di business, e che rispetti i requisiti di indipendenza, proposto al comitato nomine del consiglio di amministrazione dopo consultazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze e su

indicazione dello stesso".


Il consigliere "sara' in carica per un periodo di 6 anni. Dopo la scadenza di tale termine il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Air France-Klm fara' del suo meglio per proporre al comitato nomine un sostituto di tale consigliere, prevedendo sempre la nomina di un consigliere di nazionalita' italiana e con significativa esperienza di business, e che rispetti i requisiti di indipendenza".

Vi e' poi "l'impegno da parte di Air France-Klm a non cedere nessuna delle azioni, direttamente o indirettamente detenute, per un periodo di tre anni dalla data di completamento della transazione".


Quanto al 'nodo' del contenzioso con la Sea, fra le 'Assurances' garantite da Air France-Klm, Alitalia rifersice che "le attivita' relative agli aeroporti di Malpensa e Linate saranno organizzate per consentire uno sviluppo di lungo termine armonico e finanziariamente solido, avuto riguardo alla domanda di traffico, alle condizioni economiche delle rispettive rotte, alla richiesta di servizi da parte dei passeggeri business. Ferma restando la necessita' che tali scelte rispettino gli obiettivi economici e di profittabilita' di Alitalia e

del Gruppo Allargato".

 

L'offerta ad Alitalia di Air France-Klm "si fonda -afferma quest'ultima in una nota- su un piano industriale di ristrutturazione e rilancio di Alitalia. Tale piano prevede un network organizzato attorno all'hub di Roma-Fiumicino, centro di gravita' delle rotte domestiche italiane, e alcune destinazioni europee e intercontinentali in partenza da Milano".


"Per la realizzazione di questo piano, Alitalia potra' fare affidamento -specifica Air France-Klm- su una combinazione unica di hub dal nord al sud dell'Europa, parte del network piu' importante che collega l'Europa al resto del mondo, assicurando ai clienti del nuovo gruppo una scelta di orari e destinazioni senza pari; il supporto della forza vendita di un gruppo mondiale e investimenti nei prodotti e servizi della compagnia al fine di rinforzarne e svilupparne il marchio, elemento chiave per il gruppo. Cio' permettera' ad Alitalia di ritrovare i mezzi per il proprio sviluppo e, di conseguenza, il proprio ruolo di leader nazionale".


"Diventare parte del gruppo Air France-Klm e la realizzazione del piano dovrebbero permettere ad Alitalia di generare un utile operativo a partire dal 2009 e di raggiungere rapidamente una redditivita' in linea con quella delle grandi compagnie aeree europee", pronostica Air France-Klm che afferma infine di contare "sull'impegno di tutto il personale di Alitalia che sara' determinante per il successo del risanamento della compagnia". Il lancio dell'offerta e' ovviamente condizionato all'autorizzazione delle competenti autorita' Antitrust che dovrebbero pronunciarsi entro la fine del primo semestre 2008. Per raggiungere i risultati fissati nel piano industriale 2008-2010 e' necessario ''un aumento di capitale senza il quale tale obiettivo non sarebbe certamente percorribile.

 

L'aumento di capitale pari a 1 miliardo di euro previsto nell'offerta di Air France-Klm, interamente garantito dalla stessa, e' elemento essenziale per l'attuazione del piano''. E' quanto si sottolinea nella nota di Alitalia sul via libera all'offerta vincolante di Air France-Klm, in cui si spiega che successivamente al completamento con successo delle offerte, Alitalia deliberera' un aumento di capitale per un miliardo di euro da offrire in opzione a tutti gli azionisti ed ai portatori di obbligazioni convertibili, ad un prezzo da definire, interamente garantito da Air France-Klm.


Le risorse apportate da Air France-KLM permetteranno ad Alitalia di ''riequilibrare la propria struttura finanziaria, dotandola allo stesso tempo delle risorse necessarie per affrontare un importante piano di investimenti'', si sottolinea. Il Piano Industriale 2008-2010 predisposto da Alitalia e Air France-Klm non include, nei suoi sviluppi economici e finanziari, le sinergie generate dall'integrazione. Esso e' infatti costruito su base stand alone e prevede un importante turn-around economico. Tale piano consente di conseguire un ''risultato operativo positivo nel 2010''. Una volta consolidati i risultati attesi dal nuovo assetto di network per il 2009 e il 2010, il piano industriale pone quindi le premesse per ''un ritorno alla crescita dell'attivita' e allo sviluppo a partire dal 2011''. Il piano flotta prevede di conseguenza una riduzione nel breve termine, concentrata sugli aeromobili MD80 e regional, e un ritorno alla crescita a partire dal 2011 con l'entrata in flotta di aeromobili di nuova generazione.


Nel 2010 la flotta passeggeri di Alitalia, con esclusione della controllata Volare, sara' costituita da 137 aeromobili di cui 20 aeromobili di lungo raggio, 101 di breve medio raggio e 16 regionali (di cui 4 aeromobili di nuova generazione). A partire dal 2011 la compagnia tornera' a crescere con l'entrata in flotta di aeromobili di nuova generazione e con la completa sostituzione della flotta B767 entro il 2016 e di quella MD80 entro il 2020. Il piano prevede inoltre investimenti complessivi nei tre anni pari a circa 850 milioni di euro relativi principalmente al rinnovamento della flotta e ad iniziative di marketing mirate al rilancio del prodotto. L'innesto, su tale base, delle sinergie derivanti dall'integrazione nel gruppo Air France-Klm consentira' alla compagnia di migliorare i risultati operativi di piano e nel medio-lungo termine di conseguire risultati in linea con quelli dei principali operatori europei. In particolare, dall'accordo industriale con Air France-Klm, Alitalia ''potra' estrarre significativi benefici economici che, come gia' sperimentato nel recente passato in analoghe operazioni di integrazione, interesseranno molte aeree aziendali tra cui: il revenue management, il network, le vendite, la distribuzione, gli acquisti, i sistemi informativi, la flotta, etc''.


Il piano industriale 2008-2010, spiega Alitalia, ''si pone in stretta continuita' con il piano di sopravvivenza/transizione approvato nel settembre 2007 ed e' coerente con il budget 2008''. Si prevede, in particolare, una iniziale fase di ristrutturazione e risanamento (perseguita attraverso il ridimensionamento della flotta, la sospensione dei voli con risultati economici fortemente negativi, l'efficientamento della struttura dei costi e un sostanziale recupero di produttivita'). E' prevista, inoltre, una fase di rilancio e sviluppo a partire dal 2010 attraverso l'avvio del rinnovo della flotta.


La nuova missione industriale di Alitalia si realizza quindi scegliendo come hub di riferimento Fiumicino, centrale rispetto al mercato italiano e bacino 'naturale' di traffico, per sfruttare al massimo le caratteristiche di Roma. Mentre si focalizzera' su Milano, come importante gateway, con attivita' 'punto-punto' da e verso destinazioni internazionali ed intercontinentali. Saranno quindi sospese le rotte non remunerative e aumente connessioni e frequenze.Il piano prevede la  ospensione delle destinazioni dove la Compagnia operava in perdita in Italia ed in Europa (Zagabria, Sarajevo, etc.) e nel resto del mondo (Dakar, Shanghai, Mumbai e Delhi). E l'incremento del numero dei collegamenti con crescite concentrate su Roma che, in termini di frequenze settimanali, passano da 1.406 a 1.601. Il nuovo dimensionamento della rete della Compagnia prevede, per il mercato domestico, 24 destinazioni (servite da 44 rotte e 1.265 frequenze settimanali), per il mercato internazionale, 45 destinazioni (servite da 73 rotte e 928 frequenze settimanali) e, per il mercato intercontinentale, 14 destinazioni (servite da 17 rotte e 101 frequenze settimanali) includendo l'apertura dal 1 giugno 2008 della nuova destinazione di Los Angeles.


Torino, Verona, Cagliari e Brindisi vengono nuovamente collegate alla rete intercontinentale di Alitalia. Altro obiettivo fissato e' il netto miglioramento della connettivita' tra citta' italiane e destinazioni intercontinentali, con lo scalo intermedio a Roma che riduce i tempi di viaggio. E il miglioramento della connettivita' anche per coloro che dall'estero vogliono raggiungere una citta' italiana, utilizzando l'hub di Alitalia, grazie alla molteplice offerta di voli nell'arco della giornata per ciascuna destinazione. In relazione con il disegno di network, i risultati previsti dal nuovo piano industriale 2008-2010 considerano una flessione dell'attivita' e una riduzione dei passeggeri con coefficienti di riempimento in deciso miglioramento (incremento di 1,5 punti percentuali senza considerare la controllata Volare).


In sintesi la riduzione complessiva della capacita' passeggeri al 2010 rispetto al 2007 in termini di posti chilometro offerti, con esclusione della controllata Volare, sara' pari a circa il 10% con una riduzione sul network domestico di circa l'1%, sul network internazionale di circa il 19% e sul network intercontinentale di circa il 6%. La razionalizzazione del network passeggeri portera' ad un miglioramento dei livelli di Yield in ragione di tagli mirati sulle rotte con le peggiori performance economiche e grazie ad una rinnovata strategia di revenue management in grado di migliorare il mix di traffico (incremento totale dei ricavi medi nel business passeggeri al 2010 pari a circa il 9%).

 

Fonte: Adnkronos
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