Una carrellata pittorica che inizia da Pompei per arrivare al primo Novecento, raccontando le abitudini alimentari dei napoletani. È questo il senso della mostra itinerante "I colori del Gusto. Civiltà della Tavola nella pittura Napoletana", ideata dall'Accademia Italiana della Cucina che si è inaugurata lo scorso 16 ottobre a Napoli, al Museo Pignatelli e potrà essere visitata fino al 16 novembre.
La mostra si propone di far conoscere, attraverso la realizzazione di 30 pannelli espositivi dipinti napoletani dall'antichità al primo Novecento, gli usi e i costumi della cultura gastronomica partenopea.
Nel corso dell'esposizione si racconta tra l'altro che, prima dell'avvento dei ''maccheroni'', i napoletani erano grandi ''mangiatori di foglie'' e il pesce trionfava sulle tavole anche grazie ai 200 giorni di digiuno imposti dalla Chiesa Cattolica. Tutti gli animali provvisti di penne, invece, incluse civette e gabbiani, potevano essere mangiati.