Prima radio
Prima radio
Cultura & Arte • Libri

"I nostri tempi" sospesi tra nostalgia e speranza
Presentato a Palermo il nuovo libro di Michele Perriera

12 maggio 2009 13:19
Numero commenti Nessuno   Inserisci un tuo commento

"I miei disturbi alle gambe diventano sempre più feroci. Un dolore sordo, ai lati esterni delle cosce, scende spinoso verso i piedi. Incespico, corro sulle punte, sono tutto concentrato nella paura di cadere". È la testimonianza di un uomo sulla soglia dei settant'anni che confessa il proprio stato d'animo di fronte al mondo. Ecco “I nostri tempi”, il nuovo libro di Michele Perriera, il fondatore del teatro e la scuola di teatro Teatés di Palermo. La nuova opera letteraria del regista e scrittore palermitano, edita da Sellerio, è stata presentata a Palermo, presso il media-store Feltrinelli in via Cavour, il 14 maggio. Sono intervenuti, oltre all'autore, Piero Violante, Salvatore Ferlita e Paola Fertitta.

 

Nelle 104 pagine del libro, Perriera si racconta, lo fa in soliloqui mentre percorre ossessivamente, quasi in un incubo di ripetizione, le strade della sua città, diventata -com'è ricorrente rappresentazione della città della narrativa di Perriera- una sorta di non luogo imprevedibile e carico di eventi casuali e inspiegabili, comici o disperati, affettuosi o violenti, indifferentemente.

Master mediazione familiare

 

Il suo andare è cadenzato da ripetute cadute, un fastidioso continuo inciampare dei passi incerti che fa irrompere il protagonista, osservatore soggettivo, perentoriamente dentro i fatti cui assiste, trasformandolo da narratore a personaggio narrato. I suoi sono pensieri brevi, interrogano dubbiosamente su fatti e situazioni comuni, oppure narrano insignificanti avvenimenti che improvvisamente virano nell'emblematico: in parte considerazioni di un'ispida e incerta saggezza, in parte espressioni di smarrimento infantile, in parte di disperate nostalgie e rimproveri al passare del tempo o scintille di speranza nel futuro; in parte sogni, visioni, forse deliri. E in ognuno di essi si sente riecheggiare in effetti la recita dell'assurdo di un grande uomo di teatro.

 

Ne “I nostri tempi”, Perriera parla anche del nuovo Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, "il nero di origine keniota – scrive – il giovane democratico dalle belle idee che ha vinto". Si commuove quando Obama legge il suo discorso "Cerco di trattanere la mia emozione – dice – ma sono commosso, provo una grande gioia, sento un certo buonumore. Il candidato di colore ce l'ha fatta, parla il linguaggio della nostra migliore 'memoria', in questo mondo che decade porta il brio di una certezza, di una promessa".

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines