Andrea Camilleri ha finito un nuovo romanzo storico, che l'editore Sellerio mandera' in libreria conil titolo ''Il casellante'' nel prossimo mese di giugno. Messe da parte momentaneamente le storie legate al commissario di Vigata, SalvoMontalbano, lo scrittore siciliano, dopo la storia della donna sirena raccontata in "Maruzza Musumeci", ha pensato ad una donna che tenta ditrasformarsi in albero. La storia partira' dagli anni '40 del Novecento, proprio dove si concludeva la storia precedente di Maruzza. In questo caso, i protagonisti dovrebbero essere un casellante dei treni ed una donna che tenta di trasformarsi in albero. ''Parlo di tentativo di metamorfosi, perche' queste possono anche fallire o riuscire a meta'. Con questo secondo romanzo ed un terzo del quale pero' e' prematuro fare anticipazioni, voglio realizzare una trilogia delle metamorfosi'', ha detto Andrea Camilleri in un'intervista. L'ambientazione de ''Il casellante'' e' sempre in Sicilia, negli ultimi anni del fascismo. Lungo la linea ferroviaria che collega i paesi della costa fare il casellante era all'epoca un privilegio non da poco. A Nino Zarcuto, rimasto privo di due dita per un incidente sul lavoro, e' toccato un casello stretto tra la spiaggiae la linea ferrata. Si e' sposato con Minica e aspettano, finalmente, un figlio. Un giorno dei soldati iniziano dei lavori vicino al caselloper approntare una linea di difesa dal mare. E mentre scavano a ridosso del pozzo provocano una frana. Nino, rimasto senz'acqua, deve correre ai ripari, ma scendendo nelle profondita' della terra si imbatte in una grotta, che si presta a un rifugio perfetto. Poi una notte, mentre Nino e' in carcere, colpevole di avere ridotto le canzoni fasciste a marce e mazurche con chitarra e mandolino, Minica viene aggredita e violentata, perde il bambino, la memoria, la ragione. Chi e' stato? Uno dei militari di passaggio, o unamico che ha approfittato della sua assenza? Nino arrivera' alla verita' e alla vendetta, ma non riacquistera' la pace perche' Minica ha perduto il senno. Vuole essere piantata come un albero, e come un albero generare: il suo corpo comincia a trasformarsi: i capelli in fronde leggere, le braccia verso il cielo come flessibili rami; il corpo si ricopre di corteccia; i piedi in radici.