Catania. Nasce il Distretto Culturale

02 febbraio 2008
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Nasce il Distretto Culturale a Catania.

L’Arcidiocesi di Catania lo ha presentato lo scorso 31 gennaio, presso la pinacoteca del Museo Diocesano, grazie al supporto della Fondazione Cariplo e di un gruppo di autorevoli partner.

Alla presenza di S.E. Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania, Padre Signorello, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Curia catanese, e Padre Salomone, Direttore del Museo Diocesano, hanno illustrato il lavoro svolto negli ultimi

Al Poggetto
due anni.

Il Distretto Culturale di Catania nasce come una proposta culturale che coinvolge diversi realtà del territorio catanese che, a vario titolo, hanno contribuito all’avvio di questa inedita iniziativa.

Saranno, infatti, offerte diverse proposte dirette a valorizzare le espressioni più importanti e autentiche della cultura locale.

Rifacendosi ad una concezione di cultura a tutto tondo il Distretto invita a scoprire le meraviglie del barocco catanese e il culto di sant’Agata che permea l’artigianato locale, le tradizioni gastronomiche e addirittura l’aspetto urbanistico della città, ricostruita dopo il grande terremoto di fine ‘600.

Il risultato è una proposta multiforme che si articola intorno a quattro grandi temi, ognuno dei quali approfondisce un aspetto peculiare della cultura locale:• arte, culto e storia• artigianato• enogastronomia• ambiente.

Una guida alla scoperta di Catania e dei suoi dintorni per decifrare contenuti e intrecci di una cultura complessa e affascinante.

E’ prevista inoltre la costruzione di pacchetti turistici che, facendo proprie e proponendo le iniziative culturali create con il progetto, promuovano Catania come una città d’arte offrendo una vacanza dal taglio culturale, rivolta anche al turismo scolastico, da fruire da sola o eventualmente come estensione di altre tipologie di turismo già sviluppate nell’area.

Giuseppe Finocchiaro, coordinatore del progetto per conto della società di consulenza Theorema che ha curato la progettazione, evidenzia alcuni aspetti: “La soddisfazione per l’avvio di questa importante iniziativa deriva dall’avere coinvolto attivamente diverse realtà che operano nella nostra provincia.

Un lavoro di coordinamento duro che ha garantito la riuscita dell’iniziativa poiché ciascun partner ha contribuito in maniera proficua all’avvio del primo Distretto Culturale della nostra provincia. "Desidero, infine, rimarcare che la proposta culturale è stata accolto e condivisa anche da una ventina di produttori agroalimentare ed artigiani locali dimostrando come la cultura e la valorizzazione delle nostre tradizioni posso interessare e coinvolgere tutti” - osserva Finocchiaro.

Uno dei principali punti di forza del progetto è rappresentato dal soggetto proponente, che lega, con un partenariato che è strategico, ma anche fortemente operativo, i più importanti attori locali attivi nello sviluppo del territorio: la Curia arcivescovile di Catania – ente capofila e detentrice del patrimonio culturale oggetto di valorizzazione – da sempre attiva, attraverso il proprio Ufficio per i Beni culturali e l’arte , per la sua promozione e valorizzazione, la Fondazione Diocesana per i beni culturali che nasce come una sorta di “holding” di servizi a supporto della valorizzazione, sotto diverse forme, del patrimonio culturale ecclesiastico, l’Azienda Provinciale per l’incremento Turistico, che rappresenta l’organo operativo della Provincia di Catania per lo svolgimento di azioni istituzionali di promozione, orientamento e accoglienza turistica sul territorio, Il GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara, espressione di una progettualità “dal basso” che svolge attività volte alla qualificazione e all’incremento dell’offerta turistica integrata del territorio e alla valorizzazione, controllo e tutela dei prodotti tipici.

L’Ente Parco dell’Etna che con la propria attività, concorre, tra le altre finalità, all’uso sociale e pubblico dei beni ambientali favorendo le attività culturali e ricreative, nonché quelle turistiche compatibili con le esigenze di tutela? la Confcommercio/FIPE (Associazione generale per il commercio e il turismo di Catania), che rappresenta i propri associati ed è costantemente attiva nella ricerca di opportunità per la loro valorizzazione e il loro sviluppo. Un partenariato dotato competenze e ambiti di azione così specifici che vengono resi convergenti attraverso linee di intervento comuni, rappresenta la condizione indispensabile per l’effettiva attivazione del distretto e per il suo sviluppo, nonchè la garanzia di un reale coordinamento di quelle forze e componenti – culturali, locali, turistiche ed economiche - che ciascuno di essi rappresenta.

Sono una ventina le aziende agroalimentari ed artigianali di qualità che hanno condiviso sin dall’inizio la proposta del progetto e che riceveranno un’adeguata promozione nell’ambito delle molteplici attività previste.

Fra i soggetti convenzionati anche alcuni esercizi selezionati fra bar, ristoranti ed alberghi di Catania e provincia. 

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