Storia. I carbonari, nemici della massoneria.

02 febbraio 2008
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 Alla Massoneria, controllata dall'impero bonapartista, si opposero nuove congreghe insurrezionaliste repubblicane, le più importanti delle quali furono: i Patrioti Europei, i Filadelfi, la Carboneria.Nel 1796 Filippo Buonarroti, massone, fu il primo a pensare a un vasto movimento insurrezionale, che si sviluppasse contemporaneamente in Francia e Italia nel tentativo di ristabilire gli ideali della Rivoluzione Francese. Attivo nel 1806 nella Loggia Massonica des Amis Sincères

Al Poggetto
di Ginevra, Buonarroti ne diviene Venerabile nel 1811. A lui si affiancò Pierre-Joseph Briot, Massone nelle Loggia di Besançon, ma anche Buon Cugino Carbonaro del Rito di Alexandre-La Confiance, fondatore di logge massoniche a Portoferraio nel 1802, di vendite carbonare in Abruzzo nel 1806 e in Calabria nel 1807, nel napoletano tra il 1809 e il 1813 (nel frattempo era diventato anche membro della Massoneria egiziana di Mistraim, fondata da Cagliostro, diventandone in breve Gran Maestro ad vitam). Accanto a Filippo Buonarroti fu F. N. Babeuf, uno dei dirigenti della cospirazione degli "Eguali", che divenne il principale teorico dell'ideale di una società egualitaria essenzialmente rurale, fondata sulla comunanza dei beni e realizzata attraverso una dittatura di un ristretto nucleo di "Virtuosi" rivoluzionari, il cui comunismo, fortemente intriso di elementi utopistici, dava luogo a un programma politico concreto per la presa del potere, attraverso un'organizzazione partitica e una dittatura rivoluzionaria.Le correnti più radicali della Massoneria si trasformarono nell'esperienza Carbonara in una società segreta politica, incontrandosi con l'evangelismo cristiano e dando forma all' espressione politica del bisogno di riscatto delle plebi meridionali, di cui si fecero portatori molti esponenti del clero e delle confraternite cattoliche.L'importanza di questo incontro è evidente non solo per la storia dei movimenti sociali dell'Ottocento, ma soprattutto per una rilettura delle storia delle origini della democrazia cristiana Italiana.Nel prefigurare una società migliore, la Carboneria, introdotta nell'Italia Meridionale intorno al 1806, contribuì potentemente a diffondere il sentimento dell'unificazione nazionale e a dare ai moti una tinta patriottica.Nella Carboneria coesistono in embrione l'intreccio dei tre grandi filoni politici dell'Europa moderna: il liberalismo, il comunismo e il cristianesimo sociale.Le cerimonie di iniziazione rivelano una simbolica cattolica con parole sacre (quali fede, speranza, carità) con il culto dei Santi, (in particolare San Teobaldo patrono dei carbonari), e inoltre con la presenza di un filone culturale del cristianesimo esoterico (Giovanneo).Quest'ultimo sostiene l'esistenza di una iniziazione cristiana originaria, fondata su una rivelazione segreta trasmessa per via orale ai discepoli e, tramite loro, a una catena di iniziati.La Carboneria trasse il suo nome da un'associazione che riuniva taglialegna, carbonari e altri lavoratori della foresta, che all'inizio del XVIII secolo viveva nei boschi della Germania, della Franca Contea, dell'Ardesia e del Giurà francese dedicandosi alla produzione a alla "vendita" di carbone. Secondo lo storico Giuseppe Ricciardi, le origini della Carboneria sono poste nell' XI secolo, risalendo a S. Teobaldo, nato nel 1017 nella città di Provins (Francia), che diventò la personificazione della lotta dell'uomo libero contro le soverchierie dei potenti.Il rituale fa uso di simboli simili a quelli della tradizione massonica, come il gomitolo di filo, simbolo muratorio della catena d'unione che può essere anche una catena dei diritti naturali, oppure simbolo di vendetta per legare il tiranno. Il rituale è a volte chiaro, quando trasmette il progetto politico dell'ordine, a volte di più difficile interpretazione, facendo uso di simboli polivalenti, per cui lo stesso simbolo o le stesse parole sacre, come onore, virtù, probità, assumono significati diversi nel procedere delle rivelazioni.Il programma del terzo grado appare ripreso dai gradi superiori degli Illuminati Bavaresi e dal programma di Francois-Noël Babeuf detto Gracchus.Le riunioni, che dovevano tenersi in un luogo rivestito di legno e pavimentato, assunsero il nome di Vendite. Esse si tenevano solo di notte in luoghi solitari.Fra i giuramenti imposti c'era quello di accettare anche il più crudele castigo in caso di defezione o tradimento. Per riconoscersi c'era un complicato sistema di "battute", di "toccamenti", di "passi", e infine una "parola d'ordine".Le Vendite avevano tra gli affiliati, detti "buoni cugini", funzionari, impiegati, professori, studenti e numerosi ufficiali dell'esercito, che furono gli elementi più attivi e più audaci; ma anche preti, frati e donne dette Sorelle Giardiniere con la funzione di diffondere gli ordini, eludendo i controlli della polizia.Ogni affiliato non conosceva altro che i superiori immediati della sua Vendita, cui doveva cieca obbedienza. I rappresentanti di venti Vendite formavano una Vendita Centrale presieduta da un Grande Eletto; i rappresentanti di un certo numero di Vendite Centrali costituivano un'Alta Vendita.Infine i rappresentanti delle Alte Vendite formavano la Vendita Suprema.Il carbonarismo, cioè la struttura inferiore e visibile dell'Alta Vendita (di cui uno dei capi era Carl Rothschild), si diffuse velocemente.Si può concludere che la Massoneria e la Carboneria furono le forze che determinarono un profondo cambiamento nella mappa del potere, contribuendo a realizzare il metodo democratico e repubblicano, sostenuto e realizzato da partiti politici, di cui le Vendite sono state la prima espressione storica, divenendo pertanto fautrici della nascita dello stato laico e liberale.Si tratta di una semplice casualità o di una lunga strategia pazientemente perseguita attraverso secoli e millenni?I superiori incogniti, seguendo un protocollo segreto stavano semplicemente trasformando un controllo palese in uno occulto, molto più penetrante ed efficace.Il consolidamento del loro potere è stata reso possibile grazie alla mafia e alle organizzazione criminali da loro direttamente o indirettamente controllate, le quali hanno esteso la loro rete ponendo sotto tutela settori obliqui della società ?Le cosiddette zone grigie della economia (prostituzione traffici illeciti, gioco d'azzardo,) con la complice indifferenza dei poteri legali e istituzionali, sono così diventate essenziali per la loro strategia di potere, in quanto la gestione di grandi masse finanziarie che proveniva da quegli ambiti veniva affidata al sistema bancarioCiò ha messo i S.I nelle condizioni di manipolare le istituzioni democratiche che intanto avevano provveduto a sostituire le antiche monarchie. La produzione legislativa veniva facilmente orientata inserendo ai vertici politici e di governo uomini asserviti ai loro biechi disegni.

 

S.Panvini 

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