Una mostra itinerante dedicata al Genio universale di Leonardo Da Vinci, giunge a Palermo. Circa ottanta macchine fedelmente riprodotte dai disegni contenuti nei Codici di Leonardo, ricostruite da abili artigiani sotto la supervisione di esperti ingegneri consentono a ciascun visitatore un'esperienza unica dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di "Leonardo" si fondono dando la sensazione di immergersi in un passato assolutamente attuale. La mostra, organizzata dall’Arsenale
di Palermo in collaborazione con la Fondazione Anthropos, sarà inaugurata il 4 dicembre alle ore 18,00 all’Arsenale Borbonico – Museo del Mare (via dell’Arsenale, ex via Cristoforo Colombo) di recente restaurato dalla Soprintendente BB.CC.AA Adele Mormino su progetto dell’arch. Matteo Scognamiglio, dirigente Beni Architettonici .
Un imponente e singolare lavoro, eseguito con minuzia al fine di realizzare vere e proprie macchine, di grandi dimensioni, e costruite con procedimenti speciali: macchine per il volo, come il predecessore del paracadute, una bicicletta, una sega idraulica e molte altre invenzioni. La mostra è suddivisa in 5 categorie: i 4 elementi essenziali della vita, ovvero acqua, aria, terra e fuoco, ai quali si aggiunge la categoria “Elementi macchinali” o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. I materiali che più frequentemente sono stati impiegati sono il tiglio, l’abete, il faggio, il rovere. Attraverso l’impiego di diversi impianti di essiccazione si è potuto rendere opportunamente e sapientemente un po’ più inerte il legno riducendo il grado di umidità ad una misura contenuta fra i 9 e gli 11 gradi. Inoltre, sofisticate macchine per l’incollaggio “a caldo” si sono rivelate assolutamente indispensabili per la tenuta definitiva dei diversi elementi di legno da accoppiare. Macchine costose per la creazione di fori di assoluta precisione, sapienza rispetto alle fibre e ai vari tipi di forza che esse sono capaci di esprimere, il lavoro di abili operai e artigiani, energie tecniche e di coordinamento, la capacità di approvvigionamento di tutto il materiale necessario e ben selezionato, trattamenti finali, vernici e lacche speciali sono stati gli altri ingredienti indispensabili per portare a conclusione il progetto. Il museo deve essere luogo di incontro fisico, dove il genio rinuncia alla luce del mito rendendosi vicino, materiale, uomo come gli altri che mostra i suoi lavori fatti con superiore abilità ma anche con applicazione, sforzo e talvolta errore. Leonardo è un uomo da ammirare e da amare perché le sue opere sono grandi, e la loro grandezza ci rende orgogliosi di appartenere al genere umano e ci dà speranza di poter essere migliori se solo decidiamo di emularlo, mettendoci in moto verso la migliore applicazione di noi stessi e l’agire pensato.
La mostra itinerante intende estendere la propria idea di come Leonardo debba essere presentato, mostrato e raccontato in tutto il mondo, come l’America, l’Australia, il Sud Africa, e ai ragazzi delle scuole, per concorrere allo sviluppo di una cultura comune fondata sul concetto che l’uomo si chiama uomo quando costruisce, crea, e produce cose utili al servizio di tutti. Il genio di Leonardo da Vinci è un progetto culturale che diventa attrazione turistica, ma cosa ancora più significativa un cammino didattico formativo per far conoscere le straordinarie intuizioni che già allora il grande artista scienziato aveva ben chiare nella sua mente, anticipando così di cinquecento anni i nostri tempi.
La mostra resterà aperta fino al 15 aprile 2010, tutti i giorni dalle ore 9,00 alle 13,00; da venerdì a domenica dalle ore 19,00 alle 23,00.
La mostra il genio di Leonardo da Vinci è organizzata da Rosanna Bosco RDEvents esclusivista mandataria da parte dell'anthropos per tre anni in tutta la Sicilia, il sito che ospita tale mostra è l'arsenale borbonico, ci tenevo a precisare poichè è stata un impresa ardua riuscire a portare tale evento a Palermo, quindi credo di meritare tale riconoscimento grazie.
Rosanna Bosco
rosanna1fi@yahoo.it