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Dai Fatti Vostri all'arte il passo è breve. Michele Guardì finanzia pinacoteca ad Agrigento

24 agosto 2009 17:54
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duomo agrigento

Da regista televisivo, autore di programmi cult della Rai come I fatti Vostri o Scommettiamo che, a mecenate dell'arte nella sua città. Grazie al sostegno economico di Michele Guardì, il Re Mida della Tv, si inaugura infatti oggi pomeriggio ad Agrigento, nell'ex collegio dei Filippini, la mostra delle "Identità artistiche della Sicilia dal '400 al '900 con Lojacono e Giambecchina". Guardì si è fatto coinvolgere nell'iniziativa allestendo all'interno del palazzo - a proprie spese - una pinacoteca che ha donato all'amministrazione comunale. Il palazzo che riapre oggi fa parte di un complesso monumentale dell'inizio del '700 utilizzato, insieme all'attigua chiesa di San Giuseppe, dai padri Filippini fino alla metà dell'800, quando fu trasformato in istituto scolastico e sede di laboratori scientifici. Abbandonato negli anni '60, e' stato oggetto nell'ultimo ventennio di un radicale intervento di restauro. "Ora - dice il sindaco di Agrigento Michele Zambuto - viene restituito, alla vita ed alla storia dei siciliani con un'esposizione temporanea delle opere possedute dalla pinacoteca comunale, formatasi nella seconda metà degli anni '20, che annovera i dipinti di grandi maestri dal Quattrocento fino al XX secolo''. All'interno del percorso espositivo è possibile ammirare, fra gli altri, alcuni dipinti di Luca Giordano, Pietro Novelli, Frà Felice da Sambuca, Fedele da San Biagio, Giuseppe Crestadoro e Vincenzo Camuccini, come opere del '400 siciliano quali ad esempio una meravigliosa Crocifissione su tavola e alcune opere scultoree raffiguranti l'agiografia cristiana. "Abbiamo l'ambizione - sottolinea il sindaco - di fare entrare Agrigento all'interno del circuito nazionale d'arte". Michele Guardì definisce il suo sostegno all'iniziativa dell'amministrazione comunale "un atto d'amore verso la città". "Ho ritenuto di dovere aderire - spiega il regista - per fare in modo che in tempi brevissimi si possa rendere fuibile un complesso architettonico straordinario e il patrimonio rappresentato dalle opere d'arte della collezione Sinatra che comprende Lojacono i suoi epigoni e Gianbecchina". L'inaugurazione della pinacoteca da parte del ministro della Giustizia Angelino Alfano, anche lui agrigentino, è stata preceduta da un'aspra polemica tra l'amministrazione comunale e la soprintendente ai beni culturali, Gabriella Costantino, che ha definito illegale il trasferimento dei quadri dal museo di Santo Spirito al complesso dell'ex collegio dei Filippini. Una decisione che è stata invece condivisa dagli eredi Sinatra, proprietari della collezione donata al Comune. Guardì, con la sua saggezza di presidente del "Comitato", getta acqua sul fuoco: "La soprintendente venga a visitare la pinacoteca, vedrà che cambierà idea".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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Anonimo 25 agosto 2009   18:01

Ho visto il servizio in televisione sull'apertura di questo spazio straordinario dedicato all'arte e mi riprometto di andare personalmente a vedere la pinacoteca a cui Michele Guardì ha dato un notevole contributo.

Michele Guardì, Andrea Camilleri, Antonio Presti, attori, poeti, artisti, letterati e pochissimi altri hanno diritto di cittadinanza siciliana. Gli altri non interessano, possono andare dove vogliono purchè lontano dalla Sicilia perchè puzzano.

Aquila della notte.

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