A vent'anni dalla morte Milano ricorda Leonardo Sciascia
Geni contemporanei interpretano il maestro di Racalmuto

02 luglio 2009 19:50
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(di Antonella Quaranta) Milano ricorda Sciascia con scroscianti applausi al teatro Dal Verme. A vent'anni dalla morte del poeta di Racalmuto, gli applausi sono quelli che hanno investito ieri sera, primo luglio, i protagonisti di “Vedere l'invisibile”, il decimo appuntamento della “Milanesiana”, la kermesse ideata da Elisabetta Sgarbi: i più grandi esponenti nazionali e internazionali della letteratura, della musica, del cinema e della scienza ogni anno si incontrano nel capoluogo lombardo per offrire il meglio di sé, gratuitamente o a poco più, al numeroso pubblico in sala. Pubblico, quello della manifestazione che quest'anno compie dieci anni - documentati da una mostra fotografica che accoglie il visitatore del teatro Dal Verme-, disposto a fare almeno un'ora di fila per avere l'occasione di un incontro intellettuale con geni della cultura contemporanea.

 

Anche ieri la fila, folta, si è vista, ordinata e silenziosa, attendere l'apertura alle 21 delle porte di vetro del teatro di via San Giovanni sul Muro. La serata interamente dedicata allo scrittore di Racalmuto è stata un successo grazie all'organizzazione precisa della Sgarbi che non ha lasciato spazio, e tempi, dedicati ai convenevoli tra intellettuali che si parlano addosso – come spesso si accade in certi programmi culturali passati dalla tv pubblica- ma ha offerto al pubblico una regia stringata, essenziale, efficace e per niente soporifera. Organizzazione e ospiti che hanno offerto solo cultura riconoscibile e nitida, fruibile. Due ore e trenta circa dove il pensiero di Leonardo Sciascia è emerso dai suoi stessi scritti e non solo.

Master mediazione familiare

 

Si è cominciato con “Le favole della dittatura”, letti e interpretati da Laura Morante, -l'attrice di cinema e teatro che nel 2001 per l'interpretazione ne “La Stanza del figlio” di Nanni Moretti si è aggiudicata il David di Donatello- e si è concluso con la pluri-sensoriale “Zolfo”, la performance musicale, vocale e di video-installazione di John De Leo. In mezzo il ricordo della vita del maestro elementare di racalmuto reso da cinque intelettuali contemporanei: Matteo Collura, Pietrangelo Buttafuoco, Manlio Sgalambro, Flavio Soriga, Paolo Terni. Proiettati anche i film di Franco Maresco “Irrimediabile?” (2009) e “Ghiro ghiro tondo” (2007) di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Alla fine ogni ospite, tra gli applausi della paltea -che aveva negli occhi ancora l'immagine indelebile della foto di Giovani Falcone e Paolo Borsellino proiettata nella performance di De Leo- ha avuto in dono la lunga rosa bianca simbolo della manifestazione culturale, il simbolo della purezza, della tenacia e della fragilità a cui da sempre è esposta la cultura. Un fiore per cui, come fece Sciascia, vale la pena esporsi in prima persona con il proprio nome e cognome. In prima fila.

 

 

I tanti numeri de “La Milanesiana”

 

La Milanesiana è la manifestazione di letteratura, musica, cinema e scienze ideata da Elisabetta Sgarbi e che da dieci anni propone cultura di alto profilo ai milanesi e non solo. Una kermesse che prevede uno o più appuntamenti quotidiani dal 22 giugno al 7 luglio, e che può contare sui numeri d'oro della cultura: 4 premi Nobel, 2 premi Pulitzer, 3 Booker Prize, 2 Palme D'Oro, 4 David di Donatello, per un totale di oltre 130 ospiti internazionali; e ancora 14 gli aperitivi letterari con gli autori, 16 i giorni di altissima cultura quasi del tutto regalati ai milanesi, e infine 5 le location di questa edizione – Teatro Dal Verme, Spazio Oberdan, Sala Buzzati del Corriere della sera, Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia ed infine un originalissimo Tram bianco, lo storico 1702. La manifestazione, come ha ricordato anche ieri sera Elisabetta Sgarbi, che ha introdotto la serata dedicata al grande intellettuale agrigentino, il maestro elementare che fa palare di sé generazioni grazie all'intuizione di Italo Calvino, “è resa possibile grazie a Lottomatica” a questo grande sponsor si aggiungono la Fondazione Corriere della Sera, la Banca popolare di Milano e MilanoSerravalle-milanoTangenziali, oltre alle istituzioni locali Provincia e Comune e Regione Lombardia. Partners della Milanesiana sono invece la rappresentanza a Milano della Commissione europea, l'Università Iulm, il museo nazionale Leonardo da Vinci e infine la Fondazione Cineteca Italiana che fornisce oltre alla sala cinematografica i filmati restaurati dell'archivio dell'Istituto Luce.

 

 

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