Un secolo di cultura italiana internazionale riassunta in dipinti, vetri e fotografie della collezione della Fondazione di Venezia per celebrare i cento anni della Biennale: questo quanto esposto alla Galleria d'Arte Moderna di Palermo per ripercorre gli avvenimenti storici, i mutamenti politici e gli scandali della più importante manifestazione d'arte nazionale che coinvolge oltre 70 paesi stranieri e migliaia di visitatori.
Un percorso storico-culturale di grande importanza, curato
da Enzo Di Martino, che attraverso 40 dipinti abbraccia non solo la storia della Biennale di Venezia, ma anche le varie polemiche nate intorno ad essa, come l'irruzione dei futuristi alla Torre dell'Orologio in piazza S. Marco nel 1910. Si procede con il periodo fra le due guerre, con l'esplosione della Pop Art americana nel 1964, la contestazione del 1968, il rinnovo statuario del 1973 fino ai nostri giorni.
Il percorso espositivo prosegue con 30 vetri di Murano disegnati da famosi artisti, come Tapio Wirkkala, Carlo Scarpa e Paolo Venini. Una sezione è dedicata alle fotografie storiche con immagini dei più noti protagonisti dell'arte e della cultura del XX secolo.
"La scelta della Galleria d'Arte Moderna di Palermo come sede dell'esposizione non è un caso – dice Di Martino – poiché numerosi sono i collegamenti tra le due collezioni. Infatti, molte delle opere più importanti del museo, tra le quali Il Peccato di Franz von Stuck, Gli scolari di Felice Castrati e Femme aux gants di Giovanni Boldoni, furono acquistate proprio alla Biennale di Venezia ".
La mostra è aperta sino al 10 febbraio, tutti i giorni dalle 9,30 alle 18,30 escluso il lunedì.