Ama tanto la sua città da averle dedicato 6.830 versi in rima alternata e adesso vuole iscriversi al Guinnes dei primati. Matteo Chiaramonte, poeta siciliano, da oltre 30 anni scrive canzoni, realizza cortometraggi ma soprattutto scrive poesie, raggiungendo il traguardo di 8.250 versi, 6.830 di questi dedicati alla sua amata città natìa, Castelvetrano.
“Ti cuntu e ti cantu Castelvetranu-Selinunti (in...poesia e canzoni)” è una raccolta di 118 tematiche quasi interamente espresse in vernacolo locale ed in endecasillabi a rima alternata. Un’opera che, secondo l’autore, merita di entrare nel albo del Guinness dei primati. “È un progetto culturale unico nel suo genere – commenta Chiaramonte – non soltanto per Castelvetrano ma per tutta la Sicilia, perché nessun poeta ha mai dedicato tanti versi ad una sola città”.
Vincitore di diversi premi sulla poesia, Chiaramonte si è distinto come autore e regista di documentari e cortometraggi, incidendo anche un album con 11 brani musicali. Un artista a tutto tondo che ama la sua città e la sua terra, che ha voluto omaggiare con quest’opera.
Le Feste civili e religiose, le tradizioni, lo sport, il turismo, la storia di Castelvetrano, tutto narrato in 6.830 versi, tutto in dialetto siciliano.
Per non perdere le proprie radici, per non dimenticare che essere siciliani deve essere un vanto e non una vergogna. Per tutto questo Chiaramonte vuole tentare l’impresa. In fondo gli italiani sono un popolo di Santi, di navigatori ma soprattutto di poeti.
Anche noi conosciamo Matteo, il nostro poeta castelvetranese!.......Ed anche noi siamo testimoni della sua grande cultura e del suo immenso amore per la nostra città!
Fieri di averlo come concittadino, consigliamo a tutti di conoscere i suoi incantevoli lavori!
UN BRAVO STORICO ALL'AUTORE DI QUEST'OPERA PERCHE SCRIVERE TANTI VERSI PER LA PROPRIA CITTA', E' CERTAMENTE INDICE DI BUONA CONOSCENZA TERRITORIALE E CULTURALE NONCHE' DI ECCELLENTE ISPIRAZIONE POETICA. PERSONALMENTE NON MI RISULTA CHE ALTRI POETI DEL PASSATO ABBIANO FATTO MEGLIO DI LUI.
DA BUON SICILIANO, ED ANCH'IO POETA SENTO GIA' LA VOGLIA DI LEGGERE QUESTO LIBRO
grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...
il commento del 6 novembre e' stato redatto da un caro amico di Matteo Chiramonte con il cuore pieno di amarezza per la rassegnata quiescenza di molti spiriti eletti "non avallati da alcun potere" (e fuori da lobby ...falsamente e prestestuosamente culturali)che restano in questa cara terra di Sicilia spesso dimenticati aspettando il loro giusto riconoscimento solo ...post mortem...... nel santuario della vita con la sua nemesi !!
Dr.M°Paolo Filippi
Castelvetrano
grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...
conosco ed apprezzo l'incoato cammino culturale di Matteo Chiaramonte di cui ho messo in musica qualcosa di significativo sempre di " civitati dicatum".
Voce unica che esprime in questa lingua siliciana il suo fervore,il suo e'lan vital,i suoi entusiasmi.le aspirazioni corali di tutta una vasta schiera di gente che ama questa generosa e sfortunata terra di Sicilia protesa ed inneggiante ai valori eterni, tetragoni della vita!
Si muove Matteo Chiaramonte come .... chi scrive e tanti altri meritevoli,in un camminio irtoi di difficolta' dove stare all'impedi e' gia' fatica estrema in una piu' che decennale indifferenza degli organi della cultura locale e provinciale che poco o nulla fanno per tante gente che non chiede nulla....non prezzaolata ed incorrutibile e come tale...spesso tagliata volutamente e prestestuosamente "fuori" dalle sale ed adunanze colte dove il "passi"e' necessario in mezzo a titoli accademici ...ed altro.
non ultra addam!...
ad Majora Matteo .....
grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...
Complimenti per la sua grinta e tenacia e tanti auguri per il compimento della sua grande opera che renderà noi tutti siciliani ancora più ricchi e fieri della nostra meravigliosa terra.