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Dedica alla sua città 6.830 versi. Poeta siciliano vuole entrare nel Guinness dei primati

di Alessio Ferlazzo
17 ottobre 2008 18:56
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Ama tanto la sua città da averle dedicato 6.830 versi in rima alternata e adesso vuole iscriversi al Guinnes dei primati. Matteo Chiaramonte, poeta siciliano, da oltre 30 anni scrive canzoni, realizza cortometraggi ma soprattutto scrive poesie, raggiungendo il traguardo di 8.250 versi, 6.830 di questi dedicati alla sua amata città natìa, Castelvetrano.

 

“Ti cuntu e ti cantu Castelvetranu-Selinunti (in...poesia e canzoni)” è una raccolta di 118 tematiche quasi interamente espresse in vernacolo locale ed in endecasillabi a rima alternata. Un’opera che, secondo l’autore, merita di entrare nel albo del Guinness dei primati. “È un progetto culturale unico nel suo genere – commenta Chiaramonte – non soltanto per Castelvetrano ma per tutta la Sicilia, perché nessun poeta ha mai dedicato tanti versi ad una sola città”.

 

Vincitore di diversi premi sulla poesia, Chiaramonte si è distinto come autore e regista di documentari e cortometraggi, incidendo anche un album con 11 brani musicali. Un artista a tutto tondo che ama la sua città e la sua terra, che ha voluto omaggiare con quest’opera.

Le Feste civili e religiose, le tradizioni, lo sport, il turismo, la storia di Castelvetrano, tutto narrato in 6.830 versi, tutto in dialetto siciliano.

 

Per non perdere le proprie radici, per non dimenticare che essere siciliani deve essere un vanto e non una vergogna. Per tutto questo Chiaramonte vuole tentare l’impresa. In fondo gli italiani sono un popolo di Santi, di navigatori ma soprattutto di poeti.

© Riproduzione riservata
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Anonimo 21 novembre 2008   22:20

Anche noi conosciamo Matteo, il nostro poeta castelvetranese!.......Ed anche noi siamo testimoni della sua grande cultura e del suo immenso amore per la nostra città!

Fieri di averlo come concittadino, consigliamo a tutti di conoscere i suoi incantevoli lavori!

 

Anonimo 18 novembre 2008   12:21

UN BRAVO STORICO ALL'AUTORE DI QUEST'OPERA PERCHE SCRIVERE TANTI VERSI PER LA PROPRIA CITTA', E' CERTAMENTE  INDICE DI BUONA CONOSCENZA TERRITORIALE E CULTURALE NONCHE' DI ECCELLENTE ISPIRAZIONE POETICA. PERSONALMENTE NON MI RISULTA CHE ALTRI POETI DEL PASSATO ABBIANO FATTO MEGLIO DI LUI.

DA  BUON SICILIANO, ED ANCH'IO POETA SENTO GIA' LA VOGLIA DI LEGGERE QUESTO LIBRO

Anonimo 07 novembre 2008   18:12
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 novembre 2008. Visualizza »

grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...

il   commento  del  6  novembre  e'  stato   redatto da un  caro   amico   di  Matteo   Chiramonte  con il   cuore  pieno  di   amarezza  per la rassegnata  quiescenza  di  molti  spiriti   eletti "non  avallati   da  alcun   potere" (e  fuori    da  lobby  ...falsamente  e  prestestuosamente  culturali)che restano   in   questa  cara   terra  di   Sicilia  spesso  dimenticati   aspettando  il  loro  giusto   riconoscimento  solo   ...post  mortem...... nel   santuario   della  vita  con  la  sua  nemesi !!

Dr.M°Paolo   Filippi

Castelvetrano

Anonimo 06 novembre 2008   16:00
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 novembre 2008. Visualizza »

grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...

conosco ed  apprezzo   l'incoato   cammino   culturale di Matteo Chiaramonte  di  cui   ho   messo   in  musica  qualcosa  di   significativo  sempre  di  " civitati   dicatum".

Voce unica che  esprime  in  questa  lingua  siliciana  il   suo  fervore,il   suo  e'lan  vital,i   suoi   entusiasmi.le  aspirazioni   corali   di  tutta  una  vasta  schiera  di   gente  che  ama  questa  generosa  e sfortunata terra  di   Sicilia protesa  ed inneggiante  ai   valori eterni, tetragoni  della  vita!

Si  muove  Matteo   Chiaramonte  come ....   chi  scrive  e  tanti   altri  meritevoli,in  un  camminio irtoi di  difficolta'  dove  stare  all'impedi   e'  gia'  fatica  estrema in una  piu'   che   decennale  indifferenza  degli organi   della  cultura  locale  e  provinciale  che  poco   o  nulla fanno per  tante  gente    che  non   chiede  nulla....non prezzaolata  ed  incorrutibile  e  come  tale...spesso  tagliata  volutamente  e  prestestuosamente  "fuori"  dalle  sale  ed  adunanze  colte  dove  il   "passi"e' necessario   in   mezzo   a  titoli  accademici ...ed  altro.

non  ultra  addam!...

ad  Majora Matteo .....

Anonimo 20 ottobre 2008   21:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 ottobre 2008. Visualizza »

grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...

Complimenti per la sua grinta e tenacia e tanti auguri per il compimento della sua grande opera che renderà noi tutti siciliani ancora più ricchi e fieri della nostra meravigliosa terra.

 

Anonimo 18 ottobre 2008   00:18

grandioso! comunque il siciliano non è dialetto ma lingua...

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