Festino di Palermo "deja vu" e all'insegna della sobrieta': stesso carro, stessa regia, stesso tragitto.
Sponsor privati sostituiti dal sostegno della Regione Siciliana.

05 luglio 2008
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Il Festino sarà "riciclato" e sobrio: i tre carri faranno lo stesso tragitto dalla cattedrale al Foro Italico dove verranno sparati i fuochi d'artificio. Al posto di Eleonora Abbagnato e Luigi Lo Cascio, ci sarà un quartetto di attori palermitani: Paride Benassai, Giorgio Li Bassi, Giacomo Civiletti e Gino Carista. Unica novità un omaggio ai sequestrati di tutto il mondo

 

Festino all’insegna dell’austererità. Se l’anno scorso l’hanno fatta da padrone i lustrini con la vela Swarovski sul carro di Santa Rosalia, il carro della 384 esima edizione sarà “riciclato”, senza novità scenografiche, né ospiti speciali.

Al regista Alfio Scuderi, il sindaco, Diego Cammarata, ha chiesto di stringere la cinghia al massimo. Corteo molto sobrio dunque, ma in compenso i carri, che sfileranno dalla cattedrale alla Marina la notte de 14 luglio, saranno tre. Uno, si vocifera, totalmente ricoperto di rose rosse.

Al Poggetto

Sul carro ideato da Jannis Kounellis, davanti la vela cangiante, al posto di Eleonora Abbagnato (che interpretò l’angelo del bene) e Luigi Lo Cascio (che lesse l’orazione antimafia di Salvo Licata), ci sarà un quartetto di attori palermitani: Paride Benassai, Giorgio Li Bassi, Giacomo Civiletti e Gino Carista.

Salta lo sponsor privato (era stata proprio la “maison dei vetri” a offrirci la vela dai cristalli colorati) sostituito dal sostegno della Regione che ha stanziato circa 800 mila euro.

Il sindaco omaggerà la Santuzza col tradizionale mazzo di rose alla partenza dei carri, alla cattedrale, insieme a Paolo Romeo, mentre alla fine della processione, al Foro Italico si terrà un concerto intervallato dai giochi d’artificio.

 

Ma almeno una novità è stata inserita: “Light to freedom”, un’iniziativa internazionale in omaggio ai sequestrati di tutto il mondo. Allo scoccare della mezzanotte verrà acceso il faro sulla vetta di Monte Pellegrino, visibile da tutta la città.

L’anno scorso il festino fu dedicato alle vittime della lotta alla mafia.

Domani la delibera di varo delle spese dovrebbe andare in giunta (senza bilancio facendo rientrare le celebrazioni della patrona tra le spese indispensabili) e il 9 luglio è prevista l’ufficializzazione del programma da parte dell’arcivescovo Romeo.

 

Laura Maggiore

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