'Sicilian crossings', la mostra su un secolo di emigrazione dei siciliani che fra fine '800 e inizio '900 lasciarono l'Isola per inseguire l' "american dream' sarà esposta al Castello di Donnafugata. Fino al 10 luglio, 140 pannelli racconteranno le varie fasi del flusso migratorio: dalle cause che lo provocarono fino alla perfetta integrazione nella nuova realtà socio-politica. "La Sicilia ha fatto un grande investimento: nella carriera consolare non ho mai partecipato a un evento in grado di suscitare così grandi emozioni nelle comunità siciliane o americane" ha commentato il console generale d'Italia a New York Francesco Maria Talò, in occasione di una delle tappe americane dell'esposizione. La proposta di un "Museo ibleo dell'emigrazione" sarà al centro dell'incontro di sabato prossimo al quale parteciperanno il direttore di "Qui Sicilia" Mario Cavaleri, il vicepresidente dell'associazione "Ragusani nel mondo" Sebastiano D'Angelo, il presidente del Centro studi emigrazione di Palermo Roberto Mozzarella, il presidente della "Rete dei musei siciliani dell'emigrazione" e curatore della mostra Marcello Saija. Promotore dell'iniziativa è l'assessore regionale al Lavoro, formazione ed emigrazione, Carmelo Incardona.
E' una mostra che dovrebbe, ove possibile, diventare itinerante. Credo che in tempi di intolleranze razziali, rinfrescare la memoria degli "XENOFOBI" sarebbe molto importante. In certi casi anche noi eravamo "CLANDESTINI". Allora un po' di rispetto e comprensione per i nostri fratelli coabitatori "dell'astronave terra" sarebbe il minimo.
Arch. Enzo Spinnato