Dopo aver dedicato alle sue due grandi passioni, quella per il calcio e la musica, due best seller come 'Febbre a 90' e 'Alta fedeltà' e dopo due romanzi di altrettanto successo come 'Un ragazzo' e 'Non buttiamoci giù', Nick Hornby torna in libreria con 'Tutto per una ragazza' edito da Guanda, storia di Sam, 16enne con la passione per lo skateboard alle prese con una paternità indesiderata. Lo scrittore inglese, che sarà protagonista domani al Festival internazionale 'Letterature' di Roma, si fa portavoce di una realtà - quella dei giovanissimi alle prese con la gravidanza - che in Inghilterra registra il tasso più alto di tutta Europa. "La scelta di non abortire, in un paese come il mio che ti offre tutte le possibilità per farlo - ha detto Hornby in conferenza stampa - è molto comune tra i giovani e volevo raccontare questa realtà dal punto di vista di Sam e Alicia, due adolescenti costretti per necessità a crescere in fretta". Dalla sua, di adolescenza, le cose sono cambiate ma non abbastanza da condizionarlo nella scrittura. "Mi sono immedesimato in Sam, non tanto o non solo attraverso lo slang dei giovani skaters ma soprattutto attraverso le loro emozioni". I teenager della sua Inghilterra sono allo sbando, "è una realtà", soprattutto perché "il Paese non investe in loro e nel loro futuro". Quello del suo protagonista è un percorso difficile per raggiungere la condizione di adulto, "imprescindibile dalla paternità", un percorso dai mille dubbi e incertezze, quello che più lui ama descrivere. "Non ci sarebbe alcun effetto comico nel raccontare la vita di un uomo già realizzato - ha continuato Hornby - preferisco invece raccontare di personaggi dalle vite indefinite, ricche di ostacoli e problemi". Così come Rob, 30enne in crisi di 'Alta fedeltà' che, oggi, "dovrebbe trovarsi un altro lavoro: perché negozi di dischi come il suo a Londra non esistono più". Lo scrittore domani leggerà alla Basilica Massenzio l'inedito "Se no è il finimondo", accompagnato dalle musiche della cover band dei Capolinea, che eseguirà quattro brani scelti dallo stesso Hornby. Ad aprire la serata l'attore Giulio Scarpati che introdurrà, con alcuni brani da 'La moglie del generale', il primo ospite, il dublinese Joseph O'Connor, autore per il festival dell'inedito 'Parole e silenzi: leggere Tennyson con mio padre'.