Presentata a palazzo Sant'Elia la mostra "Espana, arte spagnola 1957-2007"

19 maggio 2008
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Spagna e Sicilia insieme per un evento memorabile nel segno dell’arte. Migliaia i visitatori provenienti da tutta la Sicilia, per la mostra dal titolo “Espana. Arte spagnola 1957-2007” inaugurata ieri a palazzo Sant’Elia il settecentesco edificio di via Maqueda acquistato e restaurato dalla Provincia e trasformato in sede museale. Ad inaugurare la mostra erano presenti il presidente del Senato, Renato Schifani; il Ministro della cultura di Madrid, César Antonio Molina; il direttore dell’Istituto Cervantes di Palermo, Miguel Spottorno Robles; il Commissario Straordinario della Provincia, Patrizia Monterosso; il presidente del Consiglio provinciale, Maurizio Gambino; il direttore dell’Instituto Cervantes, Carmen Caffarel; il curatore della mostra, Demetrio Paparoni, Francesco Musotto, ultimo presidente della Provincia e promotore della mostra. “Cinquant’anni di arte contemporanea, per ripercorrere genio, creatività, storia, tensioni del secondo Novecento in Spagna e le influenze esercitate dai maestri iberici nel panorama culturale europeo. Una mostra di straordinaria importanza culturale – dice Schifani – che rappresenta un momento di crescita per la mia città di Palermo, che ci lega alla Spagna per tradizioni sociali e storiche”. Settanta gli artisti. Oltre 100 le opere, tra pittura, scultura, video, installazioni, fotografia. Cinquant’anni di arte contemporanea, per ripercorrere genio, creatività, storia, tensioni del secondo Novecento in Spagna e le influenze esercitate dai maestri iberici nel panorama culturale europeo. “E’ un onore oggi poter riannodare i fili della storia che la Spagna e la Sicilia hanno condiviso, proprio qui, – dice Molina - e poter rievocare la forza della grande rivoluzione estetica che ha coinvolto l’arte spagnola in questo secolo. Questa mostra ci aiuta a ricostruire il nostro passato. E del resto è uno dei compiti principali della Politica e della Cultura è proprio questo: ricordarci chi siamo”. La mostra muove dal 1957, anno di costituzione del gruppo El Paso, che nel panorama dell’arte del Novecento spagnolo rappresenta il momento di passaggio dalla modernità alla contemporaneità. Considerando il 1957 il momento di riferimento per un’arte di svolta nel panorama spagnolo, la mostra include opere di Pablo Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, artisti il cui lavoro, rinnovandosi, ha continuato a rappresentare un insegnamento imprescindibile per le generazioni successive. L’arte spagnola moderna e contemporanea si snoda nel solco tracciato a partire dal Seicento dal don Quijote di Cervantes e dalla tradizione Barocca. L’esposizione non è pertanto suddivisa cronologicamente ma seguendo un percorso espositivo per sezioni: Quijotismo trágico, Misticismo pagano, Existencialismo barrocco, Tenebrismo hispánico, Astrazione simbolico-formale.

Sicinform

La mostra è aperta fino al 14 settembre: martedì, mercoledì, giovedì, domenica dalle ore 10-13 alle17-20. Venerdì, sabato e prefestivi dalle ore 10-13 alle ore 17-23.

 

Melinda Zacco

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