Per la prima volta nella storia dell'Accademia della Crusca e' stata eletta una donna alla presidenza del tempio nazionale incaricato di custodire la ''purezza'' della lingua italiana. Nicoletta Maraschio, vicepresidente da undici anni della secolare istituzione fiorentina, e' stata nominata all'unanimita' presidente e succede a Francesco Sabatini, che ha lasciato la carica con un anno di anticipo, in coincidenza con il varo del nuovo statuto. Sabatini, alla guida dal 2000, quando succedette a Giovanni Nencioni, e' stato nominato presidente onorario.
Nicoletta Maraschio, nata a Pavia, si e' laureata a Firenze. Dal 1995 e' professore ordinario di Storia della lingua italiana dell'aUniversita' fiorentina e occupa oggi la stessa cattedra che fu del suo maestro Giovanni Nencioni, ''il principe della lingua italiana'', come era soprannominato, scomparso lo scorso 3 maggio all'eta' di 96 anni. Fa parte del collegio del Dottorato e della Scuola di dottorato in Linguistica dell'Universita' di Firenze.
La presenza femminile in Accademia si e' intensificata nella seconda parte del Novecento, fino a quando Giovanni Nencioni nel 1997 raccolse attorno a se' un consiglio direttivo tutto al femminile.
Maraschio ha iniziato la sua attivita' di ricerca nell'Accademia della Crusca nel 1974 ed e' stata nominata accademica nel 1997, ricoprendo la carica di vicepresidente sotto le presidenze di Giovanni Nencioni e di Francesco Sabatini. E' direttore del Centro di Grammatica Italiana e della rivista ''Studi di Grammatica Italiana''. Ha promosso una collaborazione sistematica fra l'Accademia della Crusca e l'Universita' di Firenze, anche attraverso la creazione di un centro di altra formazione: Clieo, che riunisce dipartimenti universitari, centri italiani e stranieri tra i quali appunto, la Crusca. Del Clieo e' stata direttore dal 2004 al 2007.
La sua attivita' di ricerca si estende da temi e autori, dal Rinascimento a oggi (fra gli altri: Boccaccio, Alberti, Piero della Francesca, Varchi, Salviati, Pirandello, Pratolini), dall'evoluzione del sistema grafico italiano dal Medioevo al Novecento (con particolare attenzione alla punteggiatura); abbraccia l'insegnamento dell'italiano all'estero, ed affronta la lingua dei grandi mezzi di comunicazione del Novecento: l'italiano del cinema, originale e doppiato, della radio e della televisione. Ha coordinato diversi progetti di ricerca nazionali, dirige dal 2001 insieme a Sergio Raffaelli la collana ''L'italiano in pubblico'' presso l'editore Cesati. Ha svolto attivita' di insegnamento all'estero come visiting professor presso universita' europee e degli Stati Uniti.