L'acqua? "Nell'anno 2015 il problema sarà completamente e definitivamente risolto. Naturalmente si aspetterà il 2014 per cominciare i lavori". Così Leonardo Sciascia in un caustico commento che accompagnava il documentario 'La grande sete', girato in Sicilia nel '68 per la regia di Massimo Mida e la sceneggiatura di Marcello Cimino. Il commento a voce del grande scrittore di Racalmuto, praticamente inedito, e' stato recuperato dal giornalista Giovanni Taglialavoro, il quale l'ha trascritto e pubblicato sul sito www.Suddovest.it.
"Quella poca acqua che c'é - diceva Sciascia - ha di queste ipoteche: speculazione, violenza, il profittevole giuoco della rivendita. Un bene pubblico tra i più indispensabili è dominio del sopruso, dell'affarismo, del capriccio, della mafia".
A fronte di una disponibilità giornaliera di 400 litri pro-capite al Nord, nel '68 la Sicilia disponeva di 165 litri, ma a Licata ''la città più assetata d'Italia - osservava Sciascia - talvolta l'acqua viene a mancare perfino trenta giorni di seguito". Taglialavoro, che ha recuperato il materiale nell'archivio audiovisivo del Movimento operaio democratico, ritiene che il testo non sia mai stato pubblicato e non compare nemmeno nei volumi dell'Opera omnia.